Rientro dalle vacanze segnato dal freddo per gli studenti dell’Istituto comprensivo Mascagni. Nella mattina di martedì 7 gennaio, le temperature all’interno della scuola dell’infanzia di Borgonuovo e della primaria di via Toscanini sono risultate particolarmente basse, tanto da spingere genitori e insegnanti a segnalare il problema. A raccontare quanto accaduto è una mamma di una bambina della scuola dell’infanzia: “Quando ho accompagnato mia figlia ho subito notato che i bambini avevano freddo. La maestra mi ha chiesto, come rappresentante di classe, di avvisare tutti i genitori di mandare i figli con una felpa pesante in più”. La situazione, però, è peggiorata nel corso della mattinata. “Verso mezzogiorno sono stata ricontattata: la mensa era praticamente ghiacciata, con il termostato che segnava 13 gradi, e neanche l’aula si era riscaldata. I docenti hanno deciso di far indossare i giubbotti ai bambini per evitare malanni”. La preoccupazione riguarda soprattutto l’età degli alunni, che va dai tre anni della scuola dell’infanzia fino agli undici della primaria. “È allarmante – sottolinea la mamma – che al primo freddo una scuola non riesca a garantire ambienti adeguatamente riscaldati, costringendo i genitori a temere per la salute dei propri figli”. Alle sue lamentele si aggiungono quelle di un’altra madre: “Mio figlio soffre di broncospasmo. Mandarlo a scuola in queste condizioni significa rischiare una crisi che, se non gestita in tempo, può diventare un problema serio”. La dirigente scolastica Raffaella Aloe conferma i disagi, pur ridimensionando la gravità della situazione. “A Borgonuovo l’impianto di riscaldamento ha funzionato regolarmente fino alle 10, poi si è bloccato improvvisamente. Abbiamo subito avvisato il manutentore, inviando anche le foto con le temperature registrate. Ci è stato spiegato che il problema riguardava una sonda di rilevamento, e la ditta si è attivata immediatamente”.
Per quanto riguarda la sede Mascagni, il guasto ha interessato solo l’area mensa, a causa di un problema al sistema dell’aria. “Anche in questo caso i tecnici sono stati allertati – conclude la dirigente – e la situazione è in fase di risoluzione. Non ho autorizzato l’uscita anticipata degli alunni perché, trattandosi di bambini molto piccoli, sarebbe stato difficile da gestire”. Criticità anche al liceo classico Cicognini di via Baldanzi dove le temperature hanno oscillato fra i 12.52 gradi a 15.55. “Una situazione insostenibile spiega la rappresentante d’istituto – ho scritto al Commissario per avere un appuntamento e chiedere un intervento definitivo”.
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