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Raddoppio Soccorso, Frasconi: “Necessaria un’altra complanare per evitare la paralisi del traffico durante il cantiere”


L'ex dirigente del Comune e consigliere comunale della civica 'Gianni Cenni sindaco' interviene sulla questione viabilità rispetto alla realizzazione del tunnel per eliminare la strozzatura all'altezza dell'abitato del Soccorso. "Sbagliato pensare di risolvere tutto con deviazioni su via Panziera e via Tasso"


Nadia Tarantino


“Occorre che Anas provveda a realizzare il collegamento tra via Nenni, via del Purgatorio e via Roma per mitigare l’effetto di congestione viaria che avrà il cantiere per il raddoppio della Declassata al Soccorso se davvero si pensa che durante i lavori il traffico possa essere deviato su via Tasso e su via Panziera”. A dirlo è Lorenzo Frasconi, ex dirigente del Comune di Prato e entrato in Consiglio comunale nel 2024 con la lista civica ‘Gianni Cenni sindaco’.
“Vedo che finalmente, per iniziativa del commissario straordinario, ci si pone il problema dell’impatto che il cantiere per la costruzione del tunnel avrà sulla circolazione – le parole del tecnico – tre anni di lavoro che molto probabilmente non saranno meno di quattro come insegna il cantiere Anas sulla 325. Il programma delle fasi di realizzazione, con la chiusura del tratto di strada interessato e con la deviazione di ambedue le corsie di marcia su via Tasso e su via Panziera non va bene, ansi è proprio sbagliato. L’ho sottolineato più volte in Consiglio comunale, sia a voce che con un ordine del giorno, ma non mi è mai stato risposto in alcun modo. Torno a dire che serve il collegamento a nord della Declassata: in pratica – spiega Frasconi – una ulteriore complanare è indispensabile per convogliare il traffico in direzione Pistoia”.
Frasconi sottolinea che questa ulteriore viabilità interesserebbe terreni già di proprietà comunale, mentre per le due porzioni private si potrebbe procedere con una “occupazione provvisoria di cantiere”: “Ciò consentirebbe di realizzare questo tronco di strada in tempi brevi e coerenti con l’inizio dei lavori di interramento previsti a fine 2026. Faccio presente – ancora Lorenzo Frasconi – che gli oneri per il riassetto della circolazione in conseguenza dei lavori sono a carico del Comune”. L’intervento di ‘preparazione’, vale a dire di assetto della viabilità alternativa in funzione del cantiere, dovrà essere studiato anche con simulazioni dal momento che l’impatto interesserà la mobilità di gran parte del territorio comunale.
“I relativi oneri finanziari dovranno essere previsti nel prossimo bilancio di previsione – conclude Frasconi – non posso che dispiacermi per queste difficoltà, da me ampiamente previste e segnalate quando mi fu chiesto, ormai oltre undici anni fa, di interrompere il lavoro di raddoppio tramite viadotto. L’amministrazione che entrò in carica nel 2014 decise così e ora non serve fare altro che cercare di rattoppare al meglio questa situazione”.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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