Manelli Impresa spa, con sede a Monopoli, in provincia di Bari: questa la ditta che con il punteggio di 72,43 si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione del sottopasso al Soccorso. Anas ha scelto l’offerta della società pugliese per il migliore rapporto qualità-prezzo: a fronte di un importo complessivo di 51 milioni 143mila euro, Manelli ha applicato un ribasso del 7 per cento aggiudicandosi i lavori per 47 milioni 750mila e così facendo sbaragliando la concorrenza delle altre 15 aziende in lizza.
Procedimento lungo e tortuoso, costellato da intoppi e ritardi, e oggi arrivato al traguardo con l’aggiudicazione per una delle opere più discusse della storia della città: la costruzione di un sottopasso per raddoppiare il tratto di Declassata al Soccorso ed eliminare l’odiatissima strozzatura. Ottocento metri di tunnel, soluzione scelta tra le altre – viadotto e terrapieno – che negli anni sono state messe sul tavolo per dare fluidità ad un nodo fondamentale della viabilità pratese e non solo, trattandosi, infatti, dell’unico asse di collegamento alternativo all’autostrada tra Firenze e Pistoia. La soluzione del sottopasso fu presa nel 2014 dall’allora sindaco Matteo Biffoni: il costo stimato superava di poco i 30 milioni di euro. Cifra troppo alta per l’amministrazione comunale che trovò il modo di affidare la gestione della strada ad Anas che ha fatto tutto quello che c’era da fare.
La gara è stata aggiudicata nei giorni scorsi, come previsto dopo l’ultimo rinvio dello scorso giugno. Manelli impresa spa è una importante società di costruzioni attiva da molti anni nel settore dello sviluppo di progetti complessi relativi a grandi infrastrutture, edilizia pubblica ed edilizia privata: per fare qualche esempio, la linea ferroviaria Alta Velocità tra Genova e Tortona e tra Milano e Verona, i nuovi uffici Trenitalia in zona Romito a Firenze, la nuova fognatura a Palermo, la rete di raccolta delle acque del porto di Taranto.
Dal momento in cui sarà aperto il cantiere, l’azienda pugliese avrà tre anni esatti per realizzare il sottopasso. Il che non significa che nel 2028 l’opera sarà percorribile: si dovrà intanto lavorare all’assetto della viabilità alternativa tenendo le dita incrociate a scongiurare ricorsi sull’aggiudicazione da parte delle altre ditte che hanno risposto al bando di Anas. (nadia tarantino)
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