Il raddoppio dei binari nel tratto Pistoia-Montecatini, i cui lavori sono durati anni e sono stati inaugurati appena ieri, non ha portato i benefici attesi. I cronici ritardi sulla linea restano una costante, nonostante l’intervento fosse stato presentato come la soluzione definitiva a un problema che da tempo affligge i pendolari.
A denunciare la situazione è un gruppo di viaggiatori che ogni giorno utilizza il treno da Prato per raggiungere Firenze, dove lavora. Questa mattina, alla stazione centrale, il ritardo medio per i convogli diretti verso il capoluogo toscano è stato di circa 20 minuti. “I lavori per il raddoppio – spiegano – sono durati anni. Ma di fatto nulla è cambiato: i convogli inspiegabilmente nonostante il doppio binario accumulano ritardo su ritardo”.
Anche ieri, giorno dell’inaugurazione, non sono mancati i disagi: cancellazioni e rallentamenti hanno trasformato il viaggio in un percorso a ostacoli. “Ci avevano promesso nuovi convogli – continuano i pendolari – ma per ora tutte le corse annunciate risultano annullate”.
Intanto si avvicina un’ulteriore prova per chi viaggia. Dal 29 settembre partiranno i lavori sulla Direttissima per Bologna, che comporteranno l’utilizzo di bus sostitutivi fino alla stazione di San Benedetto Val di Sambro. A Prato sono già comparsi i primi cartelli che segnalano le fermate dei mezzi: si trovano nel tratto compreso tra via Buozzi e via Matteotti, in un’area già congestionata dai bus di linea e dai cantieri. Nei prossimi giorni saranno installati gazebo che fungeranno da pensiline per i passeggeri in attesa.
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