Restano ancora pochi giorni per firmare la petizione a sostegno della realizzazione del ponticino sul Gorone del Cavalciotto. Un collegamento strategico che, oltre a rappresentare il punto di partenza del percorso Cavalciotto – Museo del Tessuto, offrirebbe un’alternativa sicura per i pedoni, evitando il transito lungo la trafficata via Bologna. Il progetto, riproposto dalla Proloco Santa Lucia Insieme e dall’associazione Insieme per il recupero della gualchiera affonda le sue radici nei primi anni Duemila. Già allora, tra gli oneri di urbanizzazione legati alla costruzione dei palazzi della zona, era prevista anche la realizzazione del ponticino. Il progetto venne però messo temporaneamente in stand by dal Comune, che inviò una comunicazione al costruttore in attesa della realizzazione di una centrale idroelettrica a cura di H20. Una struttura che però non è mai stata realizzata, così nel 2019 la fideiussione viene scorporata e al costruttore vengono richiesti i fondi per consentire al Comune di realizzare direttamente l’opera. Poi arriva il Covid: tutto si ferma. Quando il progetto viene ripresentato, la Soprintendenza lo boccia. Si giunge così al 2023, anno in cui finalmente arriva l’approvazione, ma nel frattempo i costi sono raddoppiati, rendendo necessari nuovi finanziamenti. Da qui la raccolta firme, che non chiede solo la realizzazione del collegamento, ma anche l’intervento del Commissario per installare alcuni dossi lungo via Bologna, con l’obiettivo di ridurre la velocità delle auto e aumentare la sicurezza. Ad oggi sono oltre 250 le persone che hanno firmato la petizione, dimostrando di avere a cuore non solo il ponticino, ma anche la valorizzazione del percorso lungo le gore: un tracciato che oggi esiste solo come linea su una cartina, ma che potrebbe trasformarsi in un itinerario turistico e culturale di grande interesse. Oltre che il lunedì e giovedì, dalle 10 alle 12, alla Gualchiera, le firme saranno raccolte anche a Santa Lucia nel negozio Nonnassunta.
Al progetto si oppone L’Associazione “Il Cavalciotto di Santa Lucia” : “Realizzare il ponte di collegamento tra i due lati del Gorone – spiega Giacomo Corsi membro del direttivo – ,renderebbe l’area ancora più fruibile ai malintenzionati e quindi non farebbe che aggravare la situazione di insicurezza, degrado, sporcizia, traffici illeciti, e aumentare il rischio per le persone e per i manufatti dello storico complesso. Siamo già in contatto con l’ufficio del Commissario a cui ha richiesto di mettere in atto alcune misure correttive atte alla messa in sicurezza dell’area”.
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