In Valbisenzio è tempo di castagne, ma anche di rispetto. All’ingresso delle proprietà private della vallata sono stati installati nuovi cartelli informativi che ricordano il divieto di raccolta non autorizzata del frutto simbolo dell’autunno.
La nuova segnaletica, realizzata dall’Associazione Castanicoltori della Val di Bisenzio, ha lo scopo di sensibilizzare i visitatori al rispetto dei confini e del lavoro di chi, durante tutto l’anno, si prende cura dei castagneti.
Raccogliere castagne senza permesso significa sottrarre il risultato di mesi di impegno, potature, pulizie e manutenzione. Un gesto che danneggia non solo i proprietari, ma l’intero equilibrio del territorio, poiché la cura dei boschi è fondamentale per prevenire l’abbandono e l’erosione del suolo, garantendo la biodiversità della valle.
“Ogni castagna è frutto di un anno di lavoro e di attenzione – ricorda Primo Bosi, presidente dell’Associazione Castanicoltori della Val di Bisenzio –. Rispettare i cartelli e i confini significa riconoscere l’impegno di chi custodisce questo patrimonio e permette alla nostra valle di continuare a vivere e a produrre in modo sostenibile.”
Oltre a rappresentare una tradizione radicata nella cultura locale, la castagna è anche un alimento prezioso: naturalmente privo di glutine, ricco di carboidrati complessi, fibre, sali minerali e vitamine del gruppo B. Dalle castagne nasce la farina, base di dolci e piatti tipici come castagnaccio, necci e frittelle, espressione autentica della gastronomia della Valbisenzio.
La raccolta consapevole e il rispetto del lavoro dei castanicoltori sono dunque fondamentali per mantenere viva una filiera che unisce salute, cultura e tutela del paesaggio.
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