Il Comitato Bagnolo per l’alluvione esprime un giudizio fortemente critico sul piano di protezione civile predisposto dal Comune, ritenuto non all’altezza delle esigenze di chiarezza, efficacia e tutela della popolazione. A sintetizzare la posizione è la presidente Sonia Matteucci, che afferma: “Intendiamo da subito esprimere il nostro rammarico per la definizione, dopo lunga attesa, di un documento strategico che risulta a nostro avviso inadeguato come strumento della gestione del rischio e carente in informazioni essenziali per preservare la sicurezza dei cittadini”. Le osservazioni del Comitato sono state presentate entro la scadenza fissata al 14 marzo, termine entro il quale cittadini e associazioni potevano inviare contributi al piano.
Nel dettaglio, il documento viene definito di difficile lettura, disorganico e poco chiaro nei passaggi fondamentali, privo di indicazioni immediate e comprensibili per i cittadini in caso di emergenza. Secondo il Comitato, mancherebbe inoltre una mappatura precisa delle aree critiche del territorio e delle risorse necessarie per presidiarle durante eventi avversi.
Tra i punti contestati anche l’assenza di indicazioni sulle risorse interne al Comune da attivare nelle prime fasi dell’emergenza e un’eccessiva dipendenza dal volontariato, al quale verrebbe demandata gran parte delle attività operative senza però adeguata autonomia decisionale.
Il Comitato sottolinea poi la mancanza di misure concrete di autoprotezione, oltre a semplici norme di buon senso, e l’assenza di dettagli sulle modalità di evacuazione e trasferimento dei cittadini verso luoghi sicuri. Criticata anche la gestione delle comunicazioni, affidata prevalentemente a strumenti digitali e radio, ritenuti poco efficaci per raggiungere le fasce più fragili della popolazione, come anziani e cittadini con difficoltà linguistiche.
Ulteriori lacune riguarderebbero la mancanza di programmi periodici di informazione alla cittadinanza, l’assenza di una pianificazione chiara delle esercitazioni e la non disponibilità di un elenco dettagliato di mezzi e attrezzature da utilizzare in caso di emergenza. Infine, viene evidenziato come non sia stata organizzata un’assemblea pubblica per illustrare il piano, nonostante quanto previsto dal documento stesso.
A chiudere, la presidente Sonia Matteucci ribadisce la richiesta di maggiore coinvolgimento della cittadinanza:
“Concludiamo auspicando, come già sollecitato verbalmente, che l’amministrazione voglia illustrare nel dettaglio alla cittadinanza i contenuti del piano, attraverso incontri appositi di cui sia data informazione capillare e adeguatamente preventiva”.
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