Uno stop improvviso, comunicato con una semplice e-mail e senza alcun preavviso. È così che il Comune di Vernio ha appreso della sospensione del servizio Pronto Bus da parte di Autolinee Toscane: una decisione inattesa che ha colto di sorpresa l’Amministrazione e che rischia di frenare una delle sperimentazioni più importanti per il territorio. Secondo quanto riportato dal gestore, lo stop sarebbe causato dal guasto tecnico di uno dei mezzi impiegati. Una spiegazione che il Comune considera «insufficiente e grave», perché mette in luce l’assenza di un’organizzazione capace di garantire la continuità di un servizio pubblico sostenuto con risorse regionali e comunali. «Un progetto strutturato non può dipendere da un solo veicolo, senza alternative in caso di problemi», sottolineano dagli uffici comunali.
Durissima la replica dell’assessore ai trasporti Marco Saccardi: «Siamo stati informati all’improvviso, senza la minima condivisione, ed è un fatto inaccettabile. Un servizio pubblico non si gestisce così. Non è tollerabile che un progetto costruito con impegno, risorse pubbliche e la fiducia dei cittadini venga sospeso da un giorno all’altro». Per questo il Comune ha inoltrato ad Autolinee Toscane una richiesta formale per l’avvio di un confronto stabile con Provincia e gestore per il monitoraggio costante del servizio., una data immediata per la riattivazione del servizio; garanzie affinché episodi simili non si ripetano, la conferma di mezzi e personale adeguati;
Il Pronto Bus, attivo in forma sperimentale dal 15 settembre, collega su prenotazione le frazioni di Montepiano, Sasseta, Luciana, San Quirico, Sant’Ippolito, Cavarzano e Terrigoli nei giorni feriali scolastici. In pochi mesi è diventato un tassello strategico per garantire mobilità nelle aree più periferiche e i dati raccolti rappresentano uno strumento essenziale per valutarne una possibile stabilizzazione nella rete del trasporto pubblico locale.
L’interruzione, però, rischia ora di compromettere non solo il servizio quotidiano, ma anche l’intero percorso sperimentale. «Se un servizio dipende da un solo mezzo – insiste Saccardi – significa che non è realmente garantita nessuna affidabilità. Chiediamo date certe per il ripristino, garanzie sulla continuità e un’organizzazione adeguata. I cittadini non possono essere lasciati a piedi senza spiegazioni e senza alternative».
L’Amministrazione assicura che aggiornerà i cittadini non appena arriveranno riscontri ufficiali. Nel frattempo, la sospensione improvvisa di Pronto Bus riaccende il dibattito sulla qualità e l’affidabilità del trasporto pubblico nelle aree interne, dove ogni disservizio pesa il doppio.
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