Il trasporto pubblico in Vallata continua a fare i conti con una riduzione delle corse e con nuove criticità: dal 2 ottobre sarà infatti sospeso anche il servizio Pronto Bus. Sul fronte dei collegamenti ordinari interviene Rilanciamo Vernio, che attraverso il capogruppo Marco Ciani torna a chiedere un rafforzamento del servizio e una maggiore integrazione tra autobus e treno. Sulla sospensione del Pronto Bus interviene invece Emanuele Millo, coordinatore di Fratelli d’Italia Vernio, che contesta anche la mancata comunicazione ai cittadini.
Il nodo riguarda in particolare le fasce orarie della mattina. Oggi, tra le 8 e le 13, sono soltanto tre le corse che permettono di raggiungere Vernio, mentre altrettante sono quelle in partenza da Vernio nella stessa fascia oraria. A Vaiano, invece, le corse che consentono di fermarsi e rientrare verso Prato sono sei: tre in più rispetto a quelle disponibili per l’alta Vallata.
Una situazione che, secondo Rilanciamo Vernio, si è aggravata con il taglio al Tpl entrato in vigore nel novembre 2023. Nello stesso periodo, con l’entrata in servizio della tramvia fiorentina, le linee extraurbane dirette verso Firenze sono state limitate al parcheggio scambiatore di Guidoni. Le risorse rese disponibili sono state quindi redistribuite agli altri comuni della provincia e utilizzate, viene sottolineato, per nuovi servizi o per il potenziamento di quelli esistenti.
«L’alta valle è stata la più penalizzata – sostiene Marco Ciani – perché si è ritenuto che gli utenti potessero utilizzare il treno per gli spostamenti da e verso Prato. Ma le stazioni non sono comode per tutti e non possono essere considerate un’alternativa equivalente per l’intero territorio».
C’è poi il tema dei costi. Chi decide di utilizzare il treno deve infatti ricorrere al biglietto integrato, che ha un prezzo superiore rispetto al normale titolo di viaggio. Da qui la richiesta di intervenire non solo sul numero delle corse, ma anche sulla possibilità di utilizzare indifferentemente bus e treno.
«Chiediamo di ripristinare il livello di servizio precedente all’ultimo taglio, riportando le corse giornaliere da e per Prato a 24 – prosegue Ciani –. Un primo intervento potrebbe essere quello di estendere fino a San Quirico le corse mattutine oggi limitate alla tratta Prato-Vaiano-Prato».
Per Rilanciamo Vernio, però, la questione non si esaurisce con l’aumento delle corse. «La cosa più importante è arrivare a una vera integrazione tra i due sistemi – conclude Ciani –. Con lo stesso titolo di viaggio, e senza sovrapprezzo, il cittadino dovrebbe poter utilizzare sia il bus sia il treno. Solo così il trasporto pubblico può diventare realmente un’alternativa praticabile per chi vive in Vallata».
Sul fronte del trasporto pubblico si aggiunge intanto la sospensione del Pronto Bus, prevista a partire dal 2 ottobre. Secondo Emanuele Millo, coordinatore di Fratelli d’Italia Vernio, il Comune non avrebbe dato una comunicazione ufficiale ai cittadini. Millo chiede all’amministrazione di chiarire le ragioni dell’interruzione, la durata della sospensione e soprattutto quali soluzioni siano state previste per garantire la mobilità degli utenti.
«Come è possibile che un servizio così importante per i cittadini di Vernio venga nuovamente sospeso? – dichiara Millo –. Vorremmo sapere quali siano le motivazioni, quanto durerà l’interruzione e cosa si intenda fare per garantire la mobilità di chi utilizza quotidianamente il Pronto Bus».
A preoccupare il coordinatore di FdI è anche la mancanza di una comunicazione alla cittadinanza. «Trovo incomprensibile che il Comune, sempre molto attivo sui social nel comunicare iniziative ed eventi, questa volta non abbia ritenuto necessario informare i cittadini di una sospensione che incide concretamente sulla loro vita quotidiana – prosegue Millo –. Le persone si ritrovano a dover scoprire da sole una notizia di questo genere, senza una comunicazione ufficiale dell’amministrazione».
La sospensione del Pronto Bus si inserisce, secondo Millo, in un quadro già segnato da problemi e interruzioni che hanno interessato il trasporto pubblico in Val di Bisenzio. Da qui la richiesta di risposte precise, sia sui tempi dello stop sia sulle modalità con cui sarà garantita la mobilità durante l’interruzione.
«Chiediamo risposte chiare e tempestive. I cittadini hanno diritto di sapere perché il servizio viene sospeso, per quanto tempo e quali alternative siano state individuate. E hanno soprattutto diritto a essere informati per tempo, senza dover andare a cercarsi le notizie da soli», conclude il coordinatore di Fratelli d’Italia Vernio.
Da parte sua il Comune di Vernio annuncia di essere al lavoro con la Regione Toscana per riattivare il Pronto Bus nel più breve tempo possibile. “Siamo stati informati della sospensione da Autolinee Toscane, gestore del trasporto pubblico locale regionale, cui competono le comunicazioni operative – spiega l’assessore ai Trasporti Marco Saccardi –. Siamo consapevoli dell’importanza di questo collegamento per Vernio, che abbiamo richiesto e fatto attivare. Alla ripresa delle scuole ne avevamo garantito la prosecuzione con le risorse residue, proprio per evitare un’interruzione. Per proseguire ora servono circa 90mila euro: una cifra che il Comune, considerate le sue dimensioni e le risorse già destinate al trasporto pubblico ordinario, non è nelle condizioni di stanziare da solo. Dall’estate siamo in contatto con la Regione Toscana per ottenere i fondi necessari e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile, auspicando una copertura per l’intero anno scolastico”.
“Stiamo lavorando anche in sinergia col Presidente Giani – dichiara la consigliera regionale Marta Logli – per fare in modo che il Pronto Bus, un servizio fondamentale per sostenere la mobilità dei cittadini di Vernio, venga riattivato in modo da restituire dignità alle aree meno fornite, come quelle montane. L’amministrazione è stata tempestiva nel segnalare il problema e il disservizio, la Regione sta studiando un modo di finanziamento congruo e che consenta la continuità del servizio”.
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