Sono partite le lettere per l’esproprio dell’area del Fabbricone per dare gambe al progetto che porterà alla rigenerazione della zona attraverso un cofinanziato per otto milioni dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 e due dal Comune di Prato. Entro il 31 gennaio il Comune diventerà proprietario del Fabbricone, del Fabbrichino e anche dello spazio accanto all’ex sede di Consiag (spesa di 4 milioni).
Se per il teatro ideato da Luca Ronconi il passaggio di proprietà non crea problemi, per le altre strutture le cose si complicano in quanto sono previsti importanti lavori per il ripristino dei luoghi. Prima di iniziare i cantieri è necessario trovare una nuova casa alla compagnia Tpo e all’Associazione Oltre, impresa non semplice proprio perché sono richiesti spazi con determinate caratteristiche. Una deve poter ospitare spettacoli teatrali (il Fabbrichino è anche utilizzato dal Metastasio) e quindi va salvaguardata ad esempio l’acustica, la sicurezza degli spettatori e gli spazi per gli attori. L’altra ha bisogno di un posto per accogliere i volontari e i mezzi, visto che Oltre è impegnata anche nel servizio di Protezione civile. Ma soprattutto è una lotta contro il tempo perché mancano poco più di tre mesi, per questo il Comune ha chiesto alla Regione una proroga ed è in attesa della risposta.
Una volta chiusa la partita degli espropri inizierà l’iter vero e proprio di riqualificazione: serve la progettazione esecutiva e la gara per l’assegnazione dei lavori, operazione che arriverà a conclusione entro il 2027, data in cui inizieranno i lavori per concludersi nel 2029. La rigenerazione del polo teatrale con singoli interventi, quindi, prevedono il restauro e l’adeguamento del Teatro Fabbricone, la destinazione di parte dell’edificio che ospita il Fabbrichino a depositi e laboratori scenici. Nello stesso edificio sarà realizzato uno studentato. Sono previste anche nuove connessioni tra piazza del Mercato e il complesso teatrale, in particolare è prevista una grande area verde dove si alternano percorsi e spazi di relazione. Nel frattempo va trovata anche una soluzione per il Fabbricone, spazio in cui si svolgono molti spettacoli del cartellone, ma anche fondamentale per ottenere fondi ministeriali. A complicare la situazione i lavori programmati per il rifacimento del tetto del teatro Metastasio che con buona possibilità coincideranno con quelli della struttura di via Targetti.
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