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Progetto Restart, l’appello del titolare di uno storico negozio: “Mettete a disposizione il vostro fondo, non costa nulla e può cambiare molto per tutti”


Marco Calamai titolare di "La città del Sole" ha già aderito all'iniziativa comunale per rivitalizzare le vie del centro storico


Alessandra Agrati


Aderire al progetto Restart del Comune di Prato per riattivare i fondi sfitti del centro storico e riportare attività nei locali oggi inutilizzati. È l’appello di Marco Calamai, titolare del negozio “La Città del Sole” in via Luigi Muzzi, aperto nel 2006 e attivo da vent’anni. ll progetto prevede che i proprietari possano mettere gratuitamente a disposizione i propri fondi sfitti per tre mesi, con assegnazione tramite bando a nuove attività commerciali o imprenditoriali. “Quando mi è stato proposto di aderire, la prima domanda che mi sono fatto è stata: perché dovrei mettere a disposizione gratuitamente il mio fondo per tre mesi?”, spiega Calamai. “La risposta è semplice: un fondo spento non porta valore a nessuno, nemmeno al proprietario”. Il commerciante spiega anche le difficoltà concrete del mercato immobiliare locale: “Il nostro fondo è rimasto vuoto per mesi. Richieste ce ne sono state, ma tutte finite nel nulla. Non per il canone o per condizioni particolari: semplicemente oggi aprire un’attività è un salto nel vuoto, e le condizioni della strada rendono ancora più difficile trovare qualcuno disposto ad affittare stabilmente”. L’iniziativa prevede anche contributi fino a 5mila euro per coprire spese di manutenzione, pulizie, utenze e piccoli interventi di sistemazione, con la restituzione dei locali ai proprietari al termine del periodo. “In pratica il fondo ci torna indietro migliore di come l’abbiamo consegnato – sottolinea il commerciante – Anche se l’attività non dovesse proseguire oltre i tre mesi”. Altro elemento centrale è la possibilità per i proprietari di scegliere le attività da ospitare: “Non si tratta di cedere i locali a chi capita – dice Calamai. “Il proprietario mantiene il diritto di scegliere il progetto più serio e più adatto al proprio fondo”. Dal Comune arriva inoltre un dato significativo: sarebbero circa 50 le domande presentate da realtà imprenditoriali interessate a sperimentare una presenza nel centro storico pratese. Secondo Calamai, l’impatto riguarda l’intero tessuto urbano: “Un fondo spento genera degrado e insicurezza, mentre un fondo acceso illumina la via, porta movimento e migliora la percezione del centro storico”. Il commerciante però invita a leggere l’iniziativa come un passaggio e non come una soluzione definitiva: “RESTART non è la soluzione ai problemi del centro storico, ma può essere un primo passo concreto per rimettere in moto alcuni spazi”. L’appello finale è ai proprietari: “Provate a partecipare. Mettete a disposizione il vostro fondo per tre mesi. Non vi costa nulla e può cambiare molto: per il locale, per la strada e per la città”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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