Aderire al progetto Restart del Comune di Prato per riattivare i fondi sfitti del centro storico e riportare attività nei locali oggi inutilizzati. È l’appello di Marco Calamai, titolare del negozio “La Città del Sole” in via Luigi Muzzi, aperto nel 2006 e attivo da vent’anni. ll progetto prevede che i proprietari possano mettere gratuitamente a disposizione i propri fondi sfitti per tre mesi, con assegnazione tramite bando a nuove attività commerciali o imprenditoriali. “Quando mi è stato proposto di aderire, la prima domanda che mi sono fatto è stata: perché dovrei mettere a disposizione gratuitamente il mio fondo per tre mesi?”, spiega Calamai. “La risposta è semplice: un fondo spento non porta valore a nessuno, nemmeno al proprietario”. Il commerciante spiega anche le difficoltà concrete del mercato immobiliare locale: “Il nostro fondo è rimasto vuoto per mesi. Richieste ce ne sono state, ma tutte finite nel nulla. Non per il canone o per condizioni particolari: semplicemente oggi aprire un’attività è un salto nel vuoto, e le condizioni della strada rendono ancora più difficile trovare qualcuno disposto ad affittare stabilmente”. L’iniziativa prevede anche contributi fino a 5mila euro per coprire spese di manutenzione, pulizie, utenze e piccoli interventi di sistemazione, con la restituzione dei locali ai proprietari al termine del periodo. “In pratica il fondo ci torna indietro migliore di come l’abbiamo consegnato – sottolinea il commerciante – Anche se l’attività non dovesse proseguire oltre i tre mesi”. Altro elemento centrale è la possibilità per i proprietari di scegliere le attività da ospitare: “Non si tratta di cedere i locali a chi capita – dice Calamai. “Il proprietario mantiene il diritto di scegliere il progetto più serio e più adatto al proprio fondo”. Dal Comune arriva inoltre un dato significativo: sarebbero circa 50 le domande presentate da realtà imprenditoriali interessate a sperimentare una presenza nel centro storico pratese. Secondo Calamai, l’impatto riguarda l’intero tessuto urbano: “Un fondo spento genera degrado e insicurezza, mentre un fondo acceso illumina la via, porta movimento e migliora la percezione del centro storico”. Il commerciante però invita a leggere l’iniziativa come un passaggio e non come una soluzione definitiva: “RESTART non è la soluzione ai problemi del centro storico, ma può essere un primo passo concreto per rimettere in moto alcuni spazi”. L’appello finale è ai proprietari: “Provate a partecipare. Mettete a disposizione il vostro fondo per tre mesi. Non vi costa nulla e può cambiare molto: per il locale, per la strada e per la città”.
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