Assegnata ex aequo la terza edizione del premio di studio Rotary Club Prato per l’ambiente. La cerimonia si è tenuta oggi, 8 giugno, presso l’aula magna della Fondazione Pin. Il riconoscimento complessivo da 5.000 euro va a due giovani laureati per le loro tesi innovative fortemente legate al distretto pratese.
Il cammino verso la vittoria ha visto una competizione serrata tra ben 17 candidati iniziali. La commissione scientifica, formata da Franco Ceccarini e Giovanni Olmi per il Rotary Club, insieme ai docenti David Fanfani e Chiara Vita per la Fondazione Pin, ha decretato la vittoria ex-aequo di due eccellenti lavori di ricerca magistrale fortemente orientati alla sostenibilità e al futuro verde del comparto tessile locale. I vincitori, che si spartiranno equamente il premio finale sono Virginia Spaccapeli, laureata in Ingegneria Gestionale, e Giacomo Torracchi, laureato in Ingegneria per la Tutela ambientale e del territorio.

La decisione di assegnare un premio pari merito nasce dall’eccezionale equilibrio nei punteggi finali, ma riflette soprattutto la complementarietà dei due studi. Entrambi i neo-ingegneri hanno affrontato il tema dell’economia circolare applicata al tessile, un argomento di interesse “storico” e identitario per Prato, distretto che ha anticipato i moderni concetti di riciclo e riuso. I due lavori analizzano la sfida ambientale da due lenti diverse e sinergiche.
La tesi di Virginia Spaccapeli “EU strategy for Sustainable and Circular Textiles, gli impatti sulla filiera di gestione dei rifiuti tessili in Italia” si concentra sul piano strategico e normativo europeo, valutando l’impatto delle nuove direttive sulla filiera dei rifiuti e sul fenomeno globale del “fast fashion”. La dottoressa ha espresso la volontà di investire la sua quota del premio in un master di specializzazione sulla sostenibilità.
La ricerca di Giacomo Torracchi “Progetto Apeos – Sviluppo di un processo innovativo per la sostenibilità del tessile Pratese” si sviluppa invece su un binario tecnico-sperimentale, focalizzandosi sull’abbattimento degli Apeos, tra i principali inquinanti riscontrati nelle fibre di recupero, per favorire processi di riciclo ancora più puliti e performanti. Il dottor Torracchi utilizzerà il premio per finanziare la propria formazione tecnica e l’inserimento nel mondo del lavoro.
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