Nel corso della nuova legislatura regionale il pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato sarà ampliato. Entro il 2026 è inoltre prevista la realizzazione di un Pir ospedaliero, uno spazio dedicato ai codici meno gravi, che seguiranno un percorso separato rispetto ai casi più complessi trattati all’interno del pronto soccorso. Nel frattempo sono ripresi i lavori per il distretto sanitario di San Paolo e proseguono quelli per le strutture di Montemurlo, Vaiano e Poggio a Caiano. A fare il punto sulla sanità territoriale è stata l’assessora regionale alla salute Monia Monni, che questa mattina ha visitato l’ospedale Santo Stefano. «Ho trovato un personale che lavora come una squadra affiatata – ha commentato – e anche eccellenze importanti, come l’oncologia e la ricerca traslazionale. La criticità resta il pronto soccorso, oggi sottodimensionato: per questo una delle nostre priorità sarà il suo ampliamento, insieme al rafforzamento della sanità territoriale, che rappresenta un’altra grande sfida. Consegneremo inoltre le Case di comunità finanziate dal Pnrr secondo gli standard di base, modulandole poi in base alle esigenze dei territori». Ad accompagnare l’assessora, che ha visitato anche il reparto di pediatria consegnando un regalo di Natale ai piccoli pazienti, c’era il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari. È stato lui a scandire il cronoprogramma dei lavori per l’ampliamento dell’ospedale e per il distretto di San Paolo.
«Nella notte tra sabato e domenica – ha spiegato – verrà posizionata la passerella di collegamento tra l’ospedale e la nuova palazzina. Entro l’estate sarà trasferito il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, mentre nel corso del 2026 andrà a regime l’intera struttura, che ospiterà geriatria e oncologia, liberando spazi all’interno dell’ospedale e consentendo una riorganizzazione complessiva». La nuova palazzina avrà 100 posti letto distribuiti su tre piani: nel seminterrato saranno realizzati gli spogliatoi, al primo piano lo Spdc con alcuni ambulatori, al secondo la geriatria e al terzo l’oncologia. Novità in arrivo anche sul fronte dei servizi. «Seguendo il modello già adottato a Torre Galli – ha aggiunto Mari – istituiremo un Pir ospedaliero: uno spazio dedicato ai codici meno gravi direttamente all’interno del pronto soccorso, per ridurre la pressione sulla struttura». Per consentire il posizionamento della passerella, nella notte tra il 20 e il 21 dicembre sarà infine istituita una nuova viabilità interna all’ospedale.
Durante la mattina è stato illustrato il percorso oncologico che comprende l’Oncologia Medica, le Chirurgie Specialistiche, la Degenza Chirurgica ad Alta Complessità, la Diagnostica di Medicina Nucleare e i Laboratori ultraspecialistici. L’ospedale conferma, infatti, una forte vocazione oncologica, con numerose pubblicazioni scientifiche a livello internazionale sia in ambito di oncologia medica sia di chirurgia oncologica (urologia, chirurgia generale, senologia, ginecologia, otorinolaringoiatria). In ambito oncologico e oncoematologico, nel 2024 sono state effettuate 35.768 attività ambulatoriali, 459 ricoveri, 8.161 percorsi di follow up, 1601 prime visite, 1.106 ricoveri e 8.307 accessi in Day Hospital. L’Ospedale di Prato è inoltre sede della Struttura di Ricerca Traslazionale Oncologica, impegnata in progetti di ricerca anche con collaborazioni internazionali, e della Struttura di Patologia Molecolare Oncologica, che eroga oltre 1.200 prestazioni all’anno, in costante crescita.
La SOC di Oncologia conferma il proprio impegno nella presa in carico integrata dei pazienti oncologici attraverso l’attività strutturata dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM). Sono attivi i GOM dedicati a Mammella, Gastroenterico, Polmone, Ginecologico, Prostata e tumori Urologici, Genetico, Otorino Testa-Collo, Fegato e Pancreas, oltre al GOM Sarcomi, in collaborazione con ASL Toscana Centro e Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi. I gruppi si riuniscono con cadenza settimanale o mensile, favorendo il confronto tra specialisti e garantendo percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, personalizzati e di elevata qualità per i pazienti oncologici. Nel 2024 sono stati discussi in totale oltre 4mila casi.
Dal febbraio 2023 è, inoltre, attivo il sistema chirurgico robotico Da Vinci, che rende il presidio centro di riferimento aziendale per la chirurgia robotica. Vengono effettuati circa 600 interventi robotici all’anno, collocando l’ospedale tra i migliori a livello nazionale per volumi di attività tra le strutture dotate di piattaforma robotica.
ll direttore generale dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari, nei panni del Babbo Natale speciale, insieme all’Assessora regionale alla salute Monia Monni, hanno personalmente consegnato i regali ai bambini ricoverati e ai genitori dei neonati, regalando un momento di gioia a chi trascorrerà le festività in ospedale. Un appuntamento all’insegna della vicinanza e della solidarietà condiviso insieme al personale sanitario delle strutture. Ad accompagnarli erano presenti il direttore sanitario Lorenzo Roti e la direttrice dei servizi sociali Rossella Boldrini. A dare il benvenuto alla delegazione, insieme a Fabio Baldi, presidente del Centro Diritti del Malato, c’erano la direttrice del presidio ospedaliero Maria Teresa Mechi, la direttrice infermieristica Monica Chiti e il personale sanitario delle due strutture. La consegna dei regali è stata resa possibile anche grazie a Elisabetta Marcucci, sempre del Centro Diritti del Malato, e ai dirigenti del Gruppo Conad Tommaso e Fabio Signorini
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