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Prima campanella senza intoppi: regolare il rientro in classe dalle primarie alle superiori


Restano ancora da assegnare alcune cattedre di matematica, qualche difficoltà a trovare le maestre meno criticità per quanto riguarda il personale Ata. Nessun problema per il traffico


Alessandra Agrati


La campanella è tornata a suonare questa mattina in tutte le scuole della Provincia dalle primarie alle superiori. Bambini emozionati, zaini più grandi di loro e genitori che non si sono persi l’ingresso al primo giorno: per i più piccoli il ritorno in classe è stato un momento di curiosità e scoperta, per i ragazzi delle superiori l’avvio di una nuova tappa, tra entusiasmo e aspettative. Al Buzzi non sono mancate le tradizioni. Puntuali come sempre, le “Pagliette” hanno accolto i nuovi arrivati con scherzi goliardici, tra risate e un pizzico di timore. Niente fiori al sindaco quest’anno: al suo posto, gli studenti renderanno omaggio al presidente della Provincia Simone Calamai, anche lui ex studente del Buzzi, che ha scelto di aprire ufficialmente l’anno al Marconi. «Abbiamo lavorato intensamente per chiudere i cantieri che potevano creare disagi alle lezioni – ha detto –. Investire nell’edilizia scolastica significa migliorare la qualità della didattica. Auguro a tutti che questo sia un anno non solo di apprendimento, ma anche di crescita insieme: fare squadra aiuta a diventare adulti».

All’istituto di via Galcianese mancano ancora insegnanti di matematica e tecnici di laboratorio. Al Copernico gli studenti delle quarte hanno fatto da guide ai compagni di prima. Al Gramsci Keynes il preside ha salutato famiglie e alunni nell’auditorium, mentre al Livi Brunelleschi il primo giorno è servito per illustrare le nuove regole ministeriali, dall’uso dei cellulari fino alle novità sull’esame di maturità. La macchina organizzativa si è rimessa in moto un po’ ovunque: al Buzzi è pronto l’orario definitivo, che scatterà la prossima settimana; al Cicognini Rodari continua l’esperienza del liceo del Made in Italy; al Datini si è trovato un accordo con le famiglie per dilazionare i contributi dei laboratori, superando le difficoltà dello scorso anno. Qualche ombra resta sul Convitto Cicognini, dove il personale educativo è ancora insufficiente e il servizio per convittori e semiconvittori continua a fare i conti con carenze croniche. Lezioni regolari al Datini.
Negli istituti comprensivi la partenza è stata regolare, anche se il nodo degli insegnanti rimane. «La situazione del personale Ata è migliorata e non abbiamo avuto criticità per l’apertura dei plessi», ha spiegato Mario Gandi, presidente della rete Rispo Prato. Diversa la questione dei docenti: i pensionamenti hanno superato i nuovi ingressi e diversi posti restano scoperti, nonostante la possibilità di chiamare anche le studentesse dell’ultimo anno di Scienze della formazione.
Sul fronte Ata, i numeri parlano chiaro: 152 i posti complessivi disponibili a fine agosto, di cui 89 a tempo pieno e 78 a spezzone orario a cui si aggiungono altri 167 per un totale di 319 precari ata. «Meglio dello scorso anno, ma ancora non basta – ha commentato Filomena Di Santo, segretaria Flc –. La precarietà resta alta e molti lavoratori sono costretti ad accettare incarichi part-time per garantire il funzionamento delle scuole».
Niente da segnalare per quanto riguarda il traffico : la mattinata del primo giorno non ha registrato particolari disagi.

A Carmignano alunne e alunni sono tornati sui banchi delle 48 classi che compongono l’istituto comprensivo “Il Pontormo”: 170 circa nelle tre scuole dell’infanzia (Ida Baccini-S. Cristina; Vittoria Contini Bonacossi-Seano; Prato Rosello-Poggio alla Malva); circa 500 nelle tre primarie (Bogardo Buricchi-Carmignano; Nazario Sauro-Comeana; Quinto Martini-Seano); oltre 300 alla secondaria di primo grado di via Beato Giovanni Parenti.
E insieme a loro, avviati in gran parte i servizi per accoglierli: il pre scuola in tutti i plessi, dall’infanzia alle primarie; il post scuola a Comeana; il trasporto scolastico, non ancora a pieno regime, per circa 130 studenti; la mensa, slittata di una settimana, «d’intesa, e su richiesta, della direzione scolastica», la precisazione della dirigente dell’Ufficio scuola del Comune Saveria Bruno, per fornire dal 22 settembre i pasti a circa 600 ragazzi. Nessun problema per i piccoli della scuola dell’infanzia Ida Baccini di S. Cristina a Mezzana, ospitati provvisoriamente alla primaria di Carmignano, in attesa della conclusione dei lavori per la fognatura su via Vergheretana.
Eseguiti anche i lavori di manutenzione, «prassi consolidata, svolta anno per anno, con interventi che mirano a preservare gli edifici», specifica l’assessore alle Opere pubbliche Chiara Fratoni: restyling di grondaie e tetto alla materna ed elementare di Seano; insonorizzazione imminente (i lavori stanno per partire) di un’aula alla media “Il Pontormo”; azioni varie e diffuse di cura e di salvaguardia in altri plessi scolastici. La realizzazione più significativa, in termini di spesa, riguarda l’elementare di Comeana: il Comune si è aggiudicato un bando per l’ascensore nell’ordine di 50 mila euro. Costo dell’operazione: 70 mila euro, con la cifra mancante, 20 mila euro, a carico del Bilancio comunale. Tempi previsti: apertura cantiere fine dicembre. 
A Montemurlo il sindaco Simone Calamai ha dato il benvenuto ai che sono entrati in prima media alla “Salvemini- La Pira” per dare il benvenuto ai ragazzi che sono entrati in prima media. «L’inizio del nuovo anno scolastico è sempre una grande emozione, anche per me che ho finito gli studi ormai da diverso tempo maugurato loro la curiosità per scoprire se stessi, le proprie attitudini, la “propria scintilla”, di cui parlava anche Don Lorenzo Milani, per poi metterla a disposizione degli altri, per realizzare i propri sogni, per costruire un mondo migliore. Poi ho parlato di coraggio e della forza di sconfiggere pregiudizi e paura e d’imparare soprattutto il valore della convivenza, della tolleranza e del rispetto reciproco, principi che sono alla base della nostra comunità.               

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