Presentati i primi Bilanci di Genere della Provincia di Prato e del Comune di Montemurlo, strumenti innovativi pensati per analizzare e rendicontare l’impatto delle politiche pubbliche su donne e uomini. Non si tratta solo di un esercizio contabile: il bilancio di genere permette di riclassificare le risorse e valutare l’effetto delle scelte dell’ente, offrendo dati utili a orientare le decisioni future in ambiti strategici come lavoro, istruzione, welfare, edilizia scolastica, mobilità e infrastrutture. Attraverso questo documento, gli enti locali possono distinguere tra spese direttamente orientate alla parità di genere, spese indirettamente sensibili, spese ambientali e spese neutrali, aumentando così trasparenza e capacità di programmazione.
Provincia di Prato. Al 1° gennaio 2024 la provincia contava 259.921 residenti, con una leggera prevalenza femminile (50,8%). La maggioranza della popolazione (53%) si colloca tra i 20 e i 59 anni, mentre il 26% rientra nelle fasce di cura dell’infanzia e della popolazione anziana. Nelle età più avanzate le donne sono prevalenti, con ricadute importanti su solitudine, fragilità e necessità di assistenza. Il territorio pratese presenta inoltre una significativa presenza di popolazione straniera (22,1%), mediamente più giovane e concentrata nelle età lavorative e riproduttive, rendendo particolarmente rilevanti le politiche per infanzia, integrazione e accesso ai servizi. L’analisi del mercato del lavoro mostra persistenti disuguaglianze di genere: nel 2023 il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni era del 64,9%, contro il 75,2% degli uomini. Le donne rappresentano la maggioranza di chi esce dalla forza lavoro per motivi familiari, con il 12,8% di casalinghe rispetto all’1,2% degli uomini.
«Il bilancio di genere – spiega il presidente della Provincia, Simone Calamai – è un passaggio fondamentale. Grazie al progetto finanziato dalla Regione Toscana potremo sperimentarlo per tre anni, migliorando progressivamente le politiche per la parità. I dati del 2023-2024 evidenziano già impegno significativo, ma ci offrono spunti per rafforzare le azioni sul lavoro, l’inclusione e l’educazione».
Comune di Montemurlo. Basato sul consuntivo 2023, fotografa un territorio con 19.134 residenti e una lieve prevalenza femminile (50,6%). La metà della popolazione si colloca nella fascia 20–59 anni, mentre il 22% ha più di 65 anni, con un progressivo invecchiamento. Anche qui le donne risultano prevalenti nelle fasce più anziane e sopportano un carico di cura significativo: il 37,6% delle donne tra i 15 e i 64 anni si occupa di minori o anziani, e per ogni uomo casalingo si contano 16 donne. Sul fronte del lavoro, il tasso di occupazione femminile è del 61,6%, contro il 75,9% degli uomini, con disparità marcate in termini di retribuzione e partecipazione alla forza lavoro. Il bilancio comunale riclassifica la spesa distinguendo tra aree direttamente dedicate alla parità di genere, aree indirettamente sensibili alla persona e alla famiglia, aree legate alla qualità della vita e aree neutre, rendendo più trasparente l’impatto delle politiche e orientando le risorse verso maggiore equità.
«Il nostro territorio- il commento dell’’assessora Valentina Vespi – ha una percentuale molto alta di popolazione femminile. È fondamentale comprendere le esigenze delle donne, in ambiti come mobilità, lavoro e infrastrutture. Questo progetto nasce per offrire risposte concrete e riprendere un percorso importante dopo vent’anni. I prossimi bilanci saranno sempre più mirati a garantire equità e inclusione».
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