Si completa la composizione della Commissione Pari Opportunità del Comune di Montemurlo. Sono state presentate ufficialmente le quattro componenti esterne che affiancheranno i membri interni (i consiglieri comunali Amanda Ravagli, Daniele Morreale, Eleonora Di Gioia e Barbara Di Mastrorocco) nel lavoro di promozione dell’uguaglianza e del contrasto a ogni forma di discriminazione di genere sul territorio. Le nuove commissarie sono Anna Careccia, Michela Giannerini, Matilde Pezzoli e Stefania Scavuzzo. Le professioniste e cittadine sono state selezionate attraverso un apposito bando pubblico, volto a raccogliere adesioni e competenze specifiche da mettere a disposizione della comunità. La Commissione, organo consultivo e propositivo del Comune, riprende così il suo percorso con un mix di esperienza istituzionale e sensibilità della società civile. Tra i compiti principali dell’organismo figurano la promozione di politiche di welfare inclusivo, la valorizzazione della figura femminile in ambito lavorativo e sociale e l’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione contro la violenza di genere. L’integrazione tra i membri nominati dal Consiglio Comunale e le figure esterne selezionate tramite bando garantisce un approccio multidisciplinare e una connessione diretta con le istanze dei cittadini montemurlesi.
«Questa nomina rappresenta un momento molto atteso- dice il sindaco Simone Calamai- Sono certo che le nuove componenti sapranno sostenere ed integrare il lavoro della Commissione pari opportunità. Ognuna di loro ha esperienze e competenze diverse e dunque sapranno portare un arricchimento importante ai lavori della Commissione».
Felici e onorate di far parte della Commissione pari opportunità, le commissarie hanno espresso i loro ambiti d’interesse. Anna, che ha una figlia che gioca a calcio, si è molto spesa per l’integrazione femminile nel mondo dello sport. Michela, avvocatessa da 27 anni, nella sua vita professionale ha toccato con mano le varie difficoltà che le donne incontrano in ambito familiare e lavorativo. Matilde, giovane neo -infermiera e da tempo volontaria della Misericordia, conosce bene i problemi legati alle fragilità e alle disabilità e il suo è un lavoro che non finisce quando termina il turno in ospedale. Infine, Stefania, lavoratrice e madre, ci tiene molto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed è impegnata nel promuovere la piena inclusione delle donne nella vita socio-lavorativa.
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