Ad inaugurare la nuova stagione del Teatro Metastasio, da giovedì 23 a domenica 26 ottobre al Teatro Metastasio sarà laprima nazionale di Prendre Soin, prima parte di una trilogia sulla disuguaglianza ideata e diretta dallo scrittore e regista britannico Alexander Zeldin, considerato “il Ken Loach del teatro” per il suo approccio naturalistico e la sua idea di un teatro il più vicino possibile alla crudezza della realtà (feriali 20.45, sabato 19.30, domenica 16.30). Coprodotto dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Compagnie A Zeldin, Théâtre National de Strasbourg, Théâtre des Célestins, Le Volcan – Scène Nationale du Havre, con pungente sincerità e umorismo nero, mostra le storie di una classe invisibile mettendo in scena alcuni addetti alle pulizie notturni in una macelleria industriale, tutti impiegati presso un’agenzia di lavoro interinale con contratti a zero ore, reietti della società moderna sfruttati senza pietà, pedine di un sistema economico segnato da precarietà del lavoro, subappalti, lavoro temporaneo e contratti a breve termine. Ogni notte puliscono, strofinano, lavano e solo ogni quattro ore fanno una pausa per bere tè o caffè insieme, leggere riviste, chiacchierare. Sottoposti a compiti ingrati ed estenuanti, essi trovano insieme vie di fuga durante quelle pause e costruiscono legami tra loro, imparano a conoscersi e ricercano la felicità con tenerezza ed empatia. Quando si fa giorno, tornano a casa o vanno a fare un altro lavoro. Il ciclo si ripete. E si ripete ancora. Con delicatezza, senza edulcorare la precarietà che viene sempre osservata al microscopio, Zeldin spoglia la sua narrazione fino all’osso per creare un teatro crudo che riflette la violenza quotidiana dei più bisognosi. Intorno allo spettacolo giovedì 23 ottobre alle ore 19 nel foyer del Met è previsto un incontro del ciclo Sorsi di Teatro a cura di Luisa Bosi.
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