Nel ricordo di Giancarlo Guasti, tra i più stimati penalisti pratesi, è stata proclamata la vincitrice della settima edizione del premio di studio che porta il suo nome. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è Matilde Mortelli, laureata con 110 e lode in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Firenze, nell’ambito di un percorso di doppia laurea italo-francese svolto con l’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi. La giovane è stata premiata per la tesi “Le fonti internazionali di contrasto alla violenza contro le donne e alla violenza domestica e la loro attuazione in Italia e Francia”, un lavoro che affronta il fenomeno della violenza di genere attraverso un’analisi giuridica comparata dei due ordinamenti. Istituito dalla famiglia Guasti per ricordare il penalista pratese, il premio viene assegnato ogni anno alle migliori tesi di laurea magistrale in materie penalistiche discusse nelle Università di Firenze, Pisa e Siena, con l’obiettivo di valorizzare la ricerca giuridica delle nuove generazioni. Nella tesi vincitrice, Mortelli prende le mosse dalla Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa e dalle più recenti direttive dell’Unione Europea, analizzando l’efficacia e i limiti degli strumenti normativi adottati in Italia e Francia per contrastare la violenza contro le donne e quella domestica. Lo studio mette in evidenza il ruolo del diritto penale, ma sottolinea anche come la sola risposta normativa non sia sufficiente senza un parallelo cambiamento culturale e sociale. La commissione giudicatrice ha motivato la scelta premiando il rigore scientifico, la maturità dell’analisi e l’originalità dell’approccio comparato. Particolare apprezzamento è stato espresso per l’accuratezza con cui la candidata ha affrontato temi complessi come l’impatto della normativa sul Codice Rosso, le garanzie del giusto processo e della presunzione di innocenza e le riflessioni sulle più recenti riforme in materia di femminicidio. L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché ricorre il trentennale della scomparsa di Giancarlo Guasti, figura di riferimento della cultura giuridica pratese, alla cui memoria è dedicato il riconoscimento. Alla cerimonia di premiazione è intervenuta anche Daniela Toccafondi, presidente della Fondazione PIN – Polo universitario di Prato, che ha evidenziato il valore del premio come occasione per rafforzare il legame tra il mondo accademico e il territorio, valorizzando il talento e l’impegno dei giovani laureati.
Da sette anni il Premio “Giancarlo Guasti” rappresenta un punto di riferimento per gli studenti che scelgono di approfondire le discipline penalistiche, mantenendo viva la memoria di un professionista che ha lasciato un segno nella vita forense pratese e promuovendo al tempo stesso la qualità della ricerca universitaria.
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