Riconoscere un ictus in pochi istanti, mentre dall’altra parte del telefono qualcuno chiede aiuto. È qui che inizia la corsa contro il tempo. E nel 2025 le Centrali operative del 118 dell’Ausl Toscana centro hanno dimostrato di saperla vincere, ottenendo il riconoscimento Diamond per tutti e quattro i trimestri dell’anno nell’ambito degli Angels EMS Awards.
Il premio Diamond, assegnato dalla Fondazione Angels, rappresenta il massimo riconoscimento internazionale per i servizi di emergenza che rispettano criteri rigorosi su tempi di intervento, correttezza delle procedure e aderenza alle linee guida nella gestione pre-ospedaliera dell’ictus. Le centrali di Firenze-Prato e Pistoia-Empoli avevano già conquistato il premio per tre trimestri consecutivi; con l’ultimo trimestre 2025, il risultato si estende ora all’intero anno.
Il dato più significativo riguarda la capacità di intercettare precocemente i casi sospetti fin dalla chiamata al 118. Un passaggio determinante: l’ictus è una patologia tempo-dipendente e ogni minuto può influire sulle possibilità di trattamento e sugli esiti per il paziente. Il riconoscimento valuta in particolare la rapidità e l’accuratezza del triage telefonico, la qualità delle informazioni fornite ai mezzi di soccorso e il coordinamento con la rete ospedaliera.
«Non è soltanto una questione di numeri, ma di qualità – spiega Andrea Nicolini, direttore dell’Area Emergenza territoriale –. È un premio che riconosce il lavoro delle centrali operative nel saper individuare, già al telefono, un possibile ictus. Questo permette di orientare subito i mezzi di soccorso e di avviare il trattamento pre-ospedaliero nel tempo più breve possibile».
Alla base del risultato ci sono procedure condivise, formazione continua e una collaborazione costante con le strutture ospedaliere del territorio. Un sistema che funziona solo se ogni anello della catena è allineato e misurabile.
«Il Diamond per tutto il 2025 – sottolinea Simone Magazzini, direttore del Dipartimento Emergenza e area critica – conferma la solidità di un percorso costruito nel tempo. Parliamo di una patologia tempo-dipendente, dove la standardizzazione dei processi e il lavoro di squadra fanno la differenza. Questo riconoscimento valorizza l’impegno quotidiano di professionisti sanitari e tecnici, dalla centrale al territorio, fino all’ospedale».
Il premio Angels Diamond non è dunque solo un traguardo formale, ma un indicatore concreto di affidabilità del sistema di emergenza: un riconoscimento che si traduce in un impatto diretto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita delle persone colpite da ictus.
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