Prato entra nella fase finale dell’Urbanism Awards 2026 e si candida al titolo di “European City of the Year”, il prestigioso riconoscimento assegnato dall’Academy of Urbanism di Londra alle città europee che si distinguono per qualità della vita, innovazione nella pianificazione urbana, sostenibilità ambientale e capacità di creare coesione sociale. La candidatura del Comune di Prato è stata selezionata tra quelle arrivate da tutta Europa e la città è stata inserita nella terna delle finaliste. Un risultato che porta Prato in un gruppo ristretto di realtà italiane arrivate alla fase conclusiva del premio: prima di lei Torino (finalista nel 2015), Bologna (2016), Trieste, vincitrice nel 2022, e Reggio Emilia (finalista nel 2024). La selezione è avvenuta attraverso una procedura internazionale, con una valutazione condotta da un panel di esperti dell’Academy, composto da professionisti, architetti, urbanisti, accademici e specialisti di gestione del territorio. La fase decisiva prevede ora una visita tecnica in città, programmata il 10 e 11 settembre, durante la quale la delegazione dell’Academy analizzerà direttamente interventi, servizi e infrastrutture. Al centro della candidatura pratese ci sono i percorsi avviati sul fronte della transizione ecologica, dell’economia circolare, della neutralità climatica e della rigenerazione urbana. Tra i progetti che saranno presentati figurano Prato Urban Jungle, il Climate City Contract per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030, i programmi europei dedicati alle soluzioni basate sulla natura e diversi progetti legati al riciclo tessile e alla trasformazione degli scarti in nuove risorse. Un ruolo centrale avrà anche il modello del distretto tessile pratese, indicato come esempio di economia circolare industriale, con iniziative come Redol, dedicato alla gestione innovativa degli scarti tessili, Texad e Solstice oltre al progetto Epic per la valorizzazione del turismo industriale e del patrimonio manifatturiero. L’Academy of Urbanism, organizzazione internazionale indipendente con sede a Londra, promuove il principio del “Learning from Place”, ovvero la capacità delle città di imparare dalle proprie caratteristiche e trasformarle in strategie di sviluppo sostenibile. Il titolo di “European City of the Year” rappresenta il riconoscimento più importante assegnato ogni anno dall’organizzazione.
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