Un piccolo “assalto gentile” alla bellezza: oltre 1300 persone hanno risposto all’invito della Delegazione Fai di Prato per la 34esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, uno degli appuntamenti più amati dedicati alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Per l’occasione, in città si sono aperte le porte di due luoghi emblematici. Al Teatro Politeama Pratese i visitatori hanno vissuto un’esperienza insolita e suggestiva: salire sul palcoscenico, osservare da vicino la spettacolare cupola progettata da Pierluigi Nervi e spingersi fino al piano nobile del Ridotto, cuore elegante della struttura.
Grande curiosità anche alla Camera di commercio, dove l’attenzione si è concentrata sul progetto di recupero dell’edificio: un esempio concreto della tradizione pratese del riuso industriale, capace di coniugare memoria e futuro, sviluppo urbano e sostenibilità ambientale.
Due luoghi diversi, ma uniti da un filo comune: raccontare la capacità di Prato di rigenerarsi. Da una parte il Politeama, restituito alla città grazie alla determinazione di Roberta Betti ed Elvira Trentini e al contributo della comunità; dall’altra la Camera di commercio, trasformata da ex opificio a moderno polo istituzionale.
«Siamo soddisfatti dell’interesse e della partecipazione – commenta Filippo Alessi, capo delegazione Fai Prato –. Molti cittadini si sono iscritti per la prima volta alla Fondazione, rafforzando ulteriormente la nostra rete. È stato un vero lavoro di squadra che ha coinvolto i nostri volontari, gli Apprendisti Ciceroni del Convitto Cicognini e il supporto della Croce Rossa italiana».
La macchina organizzativa, però, non si ferma. La Delegazione di Prato è già al lavoro per i prossimi appuntamenti, con lo sguardo rivolto alle Giornate Fai d’Autunno: un’altra occasione per continuare a raccontare, e far vivere, la bellezza del territorio.
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