Nella primavera-estate 2026 Prato sarà il set di un nuovo film dedicato a Curzio Malaparte, soffermandosi sulla sua infanzia e adolescenza vissute in città. La produzione, intitolata “Curtino, Amore e Dolori del Giovane Malaparte”, celebra la vita e le esperienze del celebre scrittore toscano ed è stata finanziata dalla Regione Toscana tramite il bando cinema e audiovisivo, cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, oltre a ricevere contributi da Coop e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prat . Il progetto nasce dalla collaborazione tra il regista Massimo Smuraglia, direttore della Scuola di Cinema Anna Magnani di Prato, Walter Bernardi, autore del libro “Curzio Malaparte. Un «maledetto» pratese di ieri raccontato ai toscani di oggi”, e Gabriele Marco Cecchi, sceneggiatore e docente di scrittura cinematografica. La collaborazione aveva già dato vita al mediometraggio “Margherita”, dedicato a Margherita Bandini, moglie del mercante Francesco Datini. La produzione è stata accolta dalla Rio Film di Roberto Gambacorta, che ha sostenuto il progetto e ne ha permesso la partecipazione al bando regionale. Il film racconterà episodi della giovinezza di Malaparte: le storie con cui intratteneva fratelli e sorelle, il rapporto conflittuale con il padre e l’amore per la madre, la complicità con il fratello Sandro e il balio Milziade, la scuola al Cicognini, i primi amori adolescenziali a Prato, la filosofia dei cenciaioli, l’arte degli affreschi del Duomo, l’incontro con Sem Benelli e l’amicizia con lo scrittore pratese Armando Meoni. Verranno inoltre esplorati i conflitti interiori, la pace trovata nei giochi con il cane, la partenza per la guerra e il mistero della morte, filtrati dalla memoria del vecchio Malaparte. A Manifatture Digitali, all’inizio del nuovo anno, prenderanno il via i casting per il ruolo di Curzi bambino e adolescente oltre che per le comparse, aprendo le porte ai cittadini interessati a partecipare al progetto.
Riproduzione vietata