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Prato, oltre 800mila metri cubi di gas risparmiati dal 2014 grazie all’efficientamento degli edifici pubblici


Il bilancio fatto durante la riunione congiunta delle Commissioni 3 e 4. Gli interventi più importanti sono stati fatti nelle scuole, grazie a vari piani di finanziamento, ed hanno portato al dimezzamento dei consumi


Alessandra Agrati


Oltre 800mila metri cubi di gas metano risparmiati dal 2014. È il risultato raggiunto dal Comune di Prato attraverso gli interventi di efficientamento energetico realizzati negli edifici pubblici, a partire dalle scuole. Un dato concreto, calcolato non sulla base di stime, ma confrontando i consumi effettivi di gas registrati anno dopo anno. Il bilancio degli interventi è stato illustrato oggi durante la riunione congiunta delle commissioni 3-Lavori pubblici e 4-Urbanistica, alla presenza delle assessore all’Ambiente Cristina Sanzò e all’Istruzione Ilaria Santi.
Interventi in corso. La parte più consistente degli interventi è stata destinata alle scuole, dove negli anni sono state concentrate importanti risorse provenienti da fondi ministeriali, regionali ed europei intercettati dall’Amministrazione comunale. Tra i principali interventi ci sono quelli finanziati attraverso il fondo Kyoto del Ministero dell’Ambiente, che hanno interessato le scuole Lippi, Puccini e Marcocci. Qui sono stati realizzati 6mila metri quadrati di cappotti esterni, 1.500 metri quadrati di infissi a taglio termico ad alte prestazioni, 1.300 metri quadrati di isolanti nei sottotetti e 280 metri quadrati di pellicole schermanti. Con la stessa linea di finanziamento sono stati inoltre riqualificati i Nidi Fiore e Arcobaleno, con cappotti esterni, nuovi infissi, coperture coibentate e pompe di calore. Un altro intervento significativo è stato possibile grazie ai 4 milioni e 192mila euro del Bando Por Fesr 2014-2020 della Regione Toscana, con una quota del 13% di risorse proprie del Comune. Le opere hanno riguardato sette edifici: le scuole Manzi, Rodari, Fermi succursale e Borgonuovo, i Nidi Il Borgo e L’Astrolabio e Palazzo Benassai. In questi edifici sono stati installati cappotti esterni, infissi a taglio termico con vetri ad alte prestazioni, sistemi domotici per la regolazione delle temperature, pellicole schermanti e pompe di calore. Il risultato è un risparmio energetico annuo superiore a 529mila kWh, accompagnato da una riduzione di 180 tonnellate di CO₂ ogni anno, una quantità equivalente alle emissioni prodotte mediamente da circa 100 automobili in un anno. Gli interventi sono proseguiti con il Decreto Crescita 2020, che ha consentito la sostituzione degli infissi nelle scuole dell’infanzia Bruni e Corridoni, con il conseguente miglioramento della classe energetica. Il progetto europeo Sole ha invece permesso la riqualificazione energetica della scuola dell’infanzia Borgo San Paolo e del Nido Le Girandole. Con il fondo Kyoto 5 del Ministero della Transizione ecologica sono stati finanziati interventi analoghi nelle scuole primarie Cecchi, succursale, e D’Amico. Tra gli interventi realizzati anche quelli alla Biblioteca Lazzerini, dove sono stati installati un impianto fotovoltaico, un nuovo sistema a pompa di calore e pellicole oscuranti, per un investimento complessivo di 550mila euro.
Nuovi interventi in corso Sono attualmente in corso di realizzazione i cinque progetti presentati dal Comune nell’ambito del Bando Pr Fesr 2021-2027 della Regione Toscana. Le opere, per un valore complessivo di 3 milioni e 270mila euro, prevedono cappotti termoisolanti, nuove coperture coibentate e la sostituzione degli infissi nelle scuole Dalla Chiesa, Meoni e Iqbal. Un intervento di riqualificazione energetica è previsto anche nell’edificio delle Istanze Edilizie Sueap. A questi si aggiungono le risorse ottenute nell’ambito della Missione europea “100 città intelligenti a impatto climatico zero entro il 2030”, alla quale Prato è stata selezionata dalla Commissione europea. Grazie a 1,3 milioni di euro saranno sostituiti gli infissi e le schermature solari nelle scuole Crocini e Fermi, mentre sono in fase di progettazione interventi analoghi negli istituti Manzi, Borgonuovo e Fermi succursale.
Parallelamente prosegue il percorso di riqualificazione energetica degli uffici comunali. Per l’Amministrazione, l’efficientamento degli edifici è ormai una componente fondamentale della strategia di adattamento al cambiamento climatico, anche alla luce delle temperature sempre più elevate registrate negli ultimi anni.
“Il momento che stiamo attraversando dal punto di vista climatico è complicato – sottolinea l’assessora all’Ambiente Cristina Sanzò –. Abbiamo trascorso un’estate preoccupante dal punto di vista delle temperature, con conseguenze soprattutto sui nostri Nidi, la cui attività termina a fine luglio». Sanzò spiega che il Comune ha già avviato un lavoro trasversale tra i diversi uffici tecnici per costruire una programmazione condivisa degli interventi: “L’obiettivo è arrivare il prima possibile alla progettazione e poi alla cantierizzazione degli interventi che hanno come obiettivo il miglioramento della qualità della vita”. Un approccio che non riguarda soltanto gli edifici. «Oltre agli interventi infrastrutturali – aggiunge l’assessora – si intersecano anche i settori del Verde, per un incremento delle alberature, e quello dell’Ambiente ed Energia con la riqualificazione energetica degli edifici”. La sfida, conclude Sanzò, è anche quella di programmare gli interventi in maniera realistica: «Nelle scuole, per motivi organizzativi, non è possibile fare tutto e subito. Per questo siamo al lavoro per mettere nero su bianco soluzioni sul breve, sul medio e sul lungo periodo”. “Efficientare le nostre scuole significa renderle migliori per chi le vive ogni giorno e, allo stesso tempo, spendere meno per gestirle. Le risorse risparmiate possono tornare alla città sotto forma di nuovi servizi e investimenti. Con l’inizio dell’anno scolastico vogliamo inoltre rafforzare il monitoraggio e programmare sopralluoghi, per conoscere le criticità e provare a risolverne progressivamente il maggior numero possibile”, dichiara Francesco Bellandi, presidente della Commissione 4 
Il consigliere Jonathan Targetti, del gruppo Alternativa C’è, propone di realizzare una mappatura degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, con l’obiettivo di individuare le fragilità degli edifici scolastici e programmare interventi mirati, in particolare per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione. “Ringrazio l’assessore Santi, che si è impegnata nella ricerca di soluzioni, ma non è sufficiente limitarsi a schermare i vetri o a piantare alberi. È necessario intervenire anche sugli impianti, dotando le scuole di sistemi in grado di abbassare efficacemente le temperature e garantire ambienti adeguati per bambini e personale”. Tra le situazioni più critiche, Targetti cita la scuola di Paccina: “Nella scuola nuova è previsto un impianto di riscaldamento a pavimento, ma non è stato previsto un sistema di climatizzazione. È una scelta che andrebbe rivista, considerando l’aumento delle temperature e la necessità di garantire condizioni adeguate all’interno degli edifici scolastici”.

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