In provincia di Prato cresce in modo deciso la tendenza ad acquistare casa invece di vivere in affitto. Secondo l’analisi di Mediatori Group, tra il 2024 e il 2025 la percentuale di chi ha optato per l’acquisto è passata dal 23% al 43%, raddoppiando in soli dodici mesi. Parallelamente, le compravendite sono aumentate del 13,56%, raggiungendo le 3.055 transazioni: un valore più che doppio rispetto alla media nazionale, ferma al 6,5%. Il prezzo medio degli immobili si attesta sui 170.682 euro e il 63% degli acquisti avviene tramite mutuo ipotecario, dato nettamente superiore alla media italiana del 43%. «Questo indica un mercato dinamico, ma anche più dipendente dall’accesso al credito rispetto ad altri territori», spiega Michel Quasada, consulente Euroansa. «Di conseguenza, cresce il ricorso alle garanzie familiari, spesso fornite da genitori e nonni». In media, il mutuo copre l’83% del valore dell’immobile, per un importo intorno ai 140mila euro e rate mensili di circa 500 euro. Aumentano anche le cosiddette richieste “calde”, cioè urgenti. Quelle con liquidità immediata restano al 47%, mentre il 28% è rappresentato da acquisti vincolati: quattro compratori su dieci devono prima vendere un immobile, mentre uno su quattro è in attesa del via libera da parte della banca.
Per quanto riguarda le quotazioni, La Pietà e La Castellina si confermano le zone più costose, con prezzi che raggiungono i 3.500 euro al metro quadro per il nuovo e i 2.500 per il ristrutturato. Seguono Galceti, Villa Fiorita e Figline, dove i valori si attestano intorno ai 3mila euro al metro quadro per il nuovo e ai 2.100 per il ristrutturato. Più accessibili risultano invece Maliseti, Chiesanuova, Iolo, Casale, Narnali, Tavola e Viaccia.



In provincia, Bagnolo è l’area più cara, con immobili nuovi intorno ai 3mila euro al metro quadro, mentre all’estremo opposto si trova Cantagallo, in Val di Bisenzio, dove i prezzi scendono fino a 1.200 euro al metro quadro. «Domanda e offerta sono in equilibrio – osserva Paola Vignolini – Gli immobili più richiesti sono quadrilocali in piccoli condomini, mentre cala l’interesse per appartamenti molto grandi, anche a causa dell’aumento delle famiglie unipersonali. Le zone dove si acqusita di più restano quelle intermedie tra la Castellina e Maliseti». Gli acquirenti appartengono prevalentemente alla fascia tra i 35 e i 55 anni, mentre a vendere sono soprattutto gli over 65, metà dei quali pensionati.
Sul fronte degli affitti, il canone medio per un bilocale si aggira sui 600 euro mensili, salendo a circa 750 euro per un appartamento con due camere (spese escluse) e fino a 1.000 euro per una casa indipendente.
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