L’abitare studentesco non è soltanto una risposta pratica al bisogno di trovare casa durante il percorso universitario: può diventare un’occasione concreta per ripensare la città, creare nuove relazioni e generare innovazione sociale e urbana. Da questa riflessione nasce “L’abitare solidale studentesco come volano di innovazione urbana”, la giornata di lavoro in programma domani martedì 19 maggio 2026, dalle 9.00 alle 13.30, nell’Aula Magna della Fondazione Pin. L’iniziativa si inserisce nel percorso di Prato Città Universitaria ed è promossa dalla Fondazione PIN insieme ai Corsi di Studio in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio e in Pianificazione e progettazione per la sostenibilità urbana e territoriale dell’Università di Firenze. La mattinata si aprirà alle 9.15 con i saluti istituzionali di Barbara Valtancoli, delegata della Rettrice alla didattica del Polo Universitario Città di Prato, Daniela Toccafondi, presidente della Fondazione PIN, Susanna Caccia Gherardini, direttrice Dida, e Daniela Poli e Valeria Lingua, presidenti dei Corsi di Studio in Pianificazione. Il programma entrerà poi nel vivo attraverso tre momenti di approfondimento. Si partirà dal contesto pratese, con un intervento di Maddalena Rossi dedicato ai bisogni emergenti e alle opportunità che il territorio offre sul tema dell’abitare studentesco. A seguire, spazio al confronto su strumenti e modelli: dalle misure normative per affrontare l’emergenza abitativa alle esperienze di coabitazione solidale, con il contributo di Auser Laboratorio Casa e l’analisi di casi virtuosi già sperimentati in altre città, come Siena. L’ultima parte sarà invece dedicata a Prato e alla sua popolazione studentesca multiculturale, con uno sguardo ai servizi già presenti, ai nuovi bisogni abitativi e ai risultati del progetto Our City Our Campus. A chiudere questa sessione saranno le testimonianze e i contributi diretti delle rappresentanze studentesche. La seconda parte della mattinata avrà un taglio partecipativo: studenti, docenti, istituzioni e realtà del territorio lavoreranno insieme in tavoli tematici con l’obiettivo di elaborare proposte concrete per una futura “mappa dei servizi innovativi per l’abitare”, capace di mettere in relazione le esigenze degli universitari con quelle della comunità locale.
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