Per una tomoscintigrafia (Spect) tramite servizio sanitario, Potenza batte Prato 7 a 0: una settimana di attesa nel capoluogo lucano, contro i sei mesi necessari in Toscana. A segnalare il caso è Silvano Agostinelli ex candidato sindaco a Vaiano, che racconta il suo percorso a ostacoli tra liste d’attesa infinite, esami urgenti e soluzioni trovate fuori Regione. L’uomo, dopo aver scoperto la necessità di eseguire con urgenza una SPECT – esame utile anche nella diagnosi precoce del Parkinson – si è rivolto al Cup dell’Asl Toscana Centro. Risultato: appuntamento fissato a maggio, ovvero quasi mezzo anno dopo. Da qui la decisione di cercare alternative, anche a pagamento e anche fuori Toscana. Nell’area vasta, l’unico macchinario disponibile è quello della Medicina nucleare dell’ospedale di Prato. Allargando la ricerca, le opzioni erano due: Milano, con 40 giorni di attesa e un costo di 1.700 euro, oppure Genova- racconta Agostinelli – perché alla mia ex moglie è stato diagnosticato un principio di Parkinson. Parlando con un amico che vive in Basilicata ho scoperto che lì i tempi erano molto più brevi. Ho chiamato l’ospedale San Carlo di Potenza: in dieci giorni ho ottenuto un appuntamento pagando un ticket di 38 euro”.
Il paradosso non finisce qui. Quando l’uomo si è recato al Cup della Medicina nucleare di Prato per disdire l’appuntamento, il suo nome non risultava nel sistema informatico: è stato necessario recuperare la scheda cartacea, a conferma di una burocrazia ancora lontana dalla digitalizzazione promessa.
L’esame è stato richiesto il 13 ottobre a Careggi e, in quella occasione, il medico ha richiesto anche una TAC con contrasto. Ma, di fronte a nuove liste d’attesa “bibliche”, il paziente ha scelto di effettuarla a pagamento.
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