Decine di cacciatori sono in coda questa mattina davanti alla Questura per il rinnovo del porto d’armi e le pratiche legate al tesserino venatorio, in vista dell’apertura della stagione di caccia. Il mercoledì è la giornata in cui è possibile accedere agli uffici senza appuntamento e questa mattina sono state numerose le persone che si sono presentate. “Siamo qui da più di un’ora in attesa dell’apertura – racconta un cacciatore –. Da settimane non era possibile fissare un appuntamento e l’ufficio non rispondeva. Così oggi sono venuto senza prenotazione, ma in tanti hanno avuto la stessa idea”.
Secondo i cacciatori, tra le difficoltà ci sarebbe anche una riduzione del personale rispetto allo scorso anno. “Il lunedì l’ufficio è aperto soltanto per due ore e c’è una sola persona a gestire le pratiche – raccontano –. Con l’apertura della stagione venatoria alle porte, è inevitabile che si creino queste code”.
L’ufficio, spiegano ancora i cacciatori, non si occupa soltanto dei rinnovi dei porti d’arma. “Qui vengono gestite tutte le pratiche che riguardano le armi – racconta uno di loro –. Dal rinnovo del porto d’armi alle denunce per l’acquisto di una nuova arma, fino agli altri adempimenti previsti. È quindi comprensibile che, con una sola persona e tempi di apertura limitati, si possano creare attese. ono operazioni lunghe per questo normalmente si procede per appuntamento. Ad agosto, però, riuscire a fissarne uno è stato davvero impossibile”. L’ingresso è previsto dalle 9. alle 11.30, ma la lunga fila e i tempi necessari per completare le pratiche fanno temere che non tutti riescano a essere ricevuti. “Devo rinnovare il porto d’armi – spiega un altro cacciatore –. Il 19 agosto era previsto un open day, ma poi è stato annullato e ora il tempo stringe “.
La Questura ha confermato come nella mattinata di oggi, 26 agosto, a causa della prossima apertura della stagione della caccia 2026/2027, fissata in Toscana per domenica 20 settembre, si sia registrato presso l’Ufficio Armi, un aumento fisiologico delle richieste per le consuete licenze per il porto d’arma. “Si specifica – viene precisato in una nota – che tutti gli utenti presentatisi allo sportello sono stati accolti e le rispettive pratiche sono state acquisite nel corso della mattinata dai quattro operatori in servizio presso l’ufficio Armi. Nell’occasione, al fine di agevolare l’utenza, si ricorda che sul sito della Questura è possibile inviare tramite Pec la richiesta di appuntamenti con il personale in servizio nelle giornate programmate e, laddove se ne ravvisi l’esigenza o l’urgenza, in orari e giorni da concordare. Attualmente i tempi di evasione delle predette pratiche, al termine dei necessari e prescritti accertamenti, sono inferiori ai trenta giorni e non vi sono pratiche in arretrato, mentre risultano giacenti numerose licenze per il porto d’arma ancora in attesa di ritiro da parte degli istanti. Si resta comunque a disposizione della cittadinanza, anche per il tramite dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, per qualunque ulteriore chiarimento”.
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