La Regione Toscana finanzia con 1 milione e 400 mila euro il Comune di Poggio a Caiano per il recupero del palazzetto dello sport “Pacetti”. Le risorse sono state stanziate con la legge di stabilità regionale 2026 e saranno destinate a un intervento complessivo di ristrutturazione, adeguamento sismico, prevenzione incendi e abbattimento delle barriere architettoniche. Il palazzetto, chiuso per inagibilità dall’agosto 2023, potrà così essere riqualificato e riaperto nel corso del 2026. L’ufficio tecnico comunale ha già avviato le attività preliminari per la progettazione esecutiva, con l’obiettivo di far partire i lavori il prossimo anno. L’intervento prevede anche l’ampliamento della struttura e il completo rifacimento della copertura. Il progetto ha ottenuto il via libera del Coni nazionale e, oltre al contributo regionale, sarà sostenuto da ulteriori risorse comunali e dal finanziamento “Conto Termico 3.0” del Gse. «Questo finanziamento arriva grazie all’interessamento della capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Chiara La Porta – dichiara il sindaco Riccardo Palandri – che ha seguito la questione fin dal suo insediamento in Regione. A lei e alla Regione Toscana va il ringraziamento dell’amministrazione comunale». Soddisfazione è stata espressa anche dalla consigliera regionale Chiara La Porta: «Ho contribuito allo stanziamento delle risorse per il palazzetto Pacetti, un intervento importante per la comunità e in particolare per i bambini e i ragazzi di Poggio a Caiano, perché gli impianti sportivi rappresentano un presidio sociale oltre che un’opportunità di crescita». Sull’intervento interviene anche l’ex consigliere regionale Marco Martini, che rivendica il lavoro svolto nella legislatura precedente: «Questo risultato affonda le sue radici nella scorsa legislatura regionale, quando, nel mio ruolo istituzionale, avevo avviato un confronto diretto con l’amministrazione comunale di Poggio a Caiano e con il presidente della Regione, ponendo le basi politiche e istituzionali per arrivare a questo obiettivo. È un percorso che dimostra l’importanza della continuità e della collaborazione tra i livelli istituzionali. Nulla nasce per caso e oggi se ne vedono i risultati».
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