Colori, energia e memoria del Novecento: sarà una mostra ricca di suggestioni quella che il Comune di Poggio a Caiano dedica a Silvio Loffredo, pittore cosmopolita e protagonista della scena artistica del secolo scorso. L’esposizione, intitolata “Silvio Loffredo tra esperienze cosmopolite e nuove tendenze fiorentine”, sarà ospitata nel salone espositivo “Luigi Corsetti” delle Scuderie Medicee dal 22 novembre 2025 al 7 gennaio 2026. L’inaugurazione è prevista per il pomeriggio del 22 novembre. Curata da Marco Moretti, la mostra ripercorre il percorso artistico di Loffredo, nato a Parigi nel 1920 e scomparso in Liguria nel 2013, ma legato profondamente a Firenze, dove fu titolare della cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti. Nella sua carriera entrò in contatto con grandi maestri come Ardengo Soffici e Ottone Rosai, condividendo con loro un dialogo artistico intenso e vitale. “Il Comune di Poggio a Caiano è onorato di ospitare la mostra dedicata a Silvio Loffredo, artista di straordinaria sensibilità e figura chiave del Novecento – ha dichiarato l’assessore alla cultura Diletta Bresci –. Loffredo visse qui un triennio di insegnamento alla scuola media ‘Filippo Mazzei’, dove instaurò un fervido rapporto con Ardengo Soffici. Le opere esposte rappresentano un prezioso contributo alla memoria storica e artistica del nostro Paese e testimoniano il rinnovamento che Loffredo portò nella Firenze conservatrice del dopoguerra”. La mostra si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione culturale che il Comune porta avanti con costanza. Anche Giovanna Uzzani, direttrice del Museo Soffici e del ’900 italiano, sottolinea il legame tra Loffredo e Poggio a Caiano: “Nel triennio 1956-1959 fu docente di discipline artistiche alla scuola media Mazzei. Era un professore innovativo e carismatico, capace di insegnare ai ragazzi l’osservazione del vero invece della semplice copia dai maestri. Non è un caso che la casa di Soffici fosse a pochi passi: tra i due nacque un dialogo sincero e ricco di scambi culturali”. A concludere, il curatore scientifico del museo Luigi Cavallo, che riflette sul titolo scelto per la rassegna: “La complessità del lavoro di Loffredo è imprendibile: il suo è un cuore in fibrillazione, una continua tensione tra entusiasmo e ricerca. Questa mostra vuole restituire proprio quella vitalità, quell’impulso creativo che ha attraversato tutta la sua opera”. La mostra sarà visitabile con ingresso libero durante gli orari di apertura delle Scuderie Medicee.
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