“Riguarda da vicino anche Prato il caso Plures Alia esploso a Firenze e per questo non possiamo rimanere in silenzio. Con un bilancio già approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro, la multiutility rappresenta un caso unico in Italia”. Così il consigliere comunale Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è). “Un’anomalia gravissima, coperta da un comunicato stampa al posto dei documenti ufficiali – scrive in una nota oggi, giovedì 4 giugno – un’anomalia che solleva interrogativi serissimi sulla tenuta contabile e sulla trasparenza di un gruppi di cui anche il Comune di Prato è protagonista”.
Targetti pone diverse riflessioni: “E’ una questione che riguarda da vicino cittadini e aziende pratesi che ogni mese pagano bollette sempre più salate – scrive – in questi ultimi due anni, soltanto la Tari è aumentata del 15 per cento senza che i cittadini abbiano mai ricevuto una spiegazione convincente, senza che la politica abbia pretesto conto di nulla e senza che le forze politiche abbiano inaugurato una riflessione pubblica. Famiglie e imprese pratesi pagano di più e in cambio ottengono opacità. Anche per questo, mesi fa, abbiamo presentato un esposto formale sul passaggio di Gida a Alia: un’operazione – il commento di Targetti – su cui pesano domande senza risposta, che merita chiarezza piena su modalità, tempi e convenienze per il territorio”.
Il consigliere comunale ricorda come Biffoni, in campagna elettorale, abbia parlato di nuova stagione per la nostra città. “Nicola Ciolini, vicepresidente di Plures Alia è in scadenza – si legge ancora nella nota – chiediamo con forza che questa nuova stagione tanto enfatizzata possa tradursi fin da subito in un rinnovamento totale della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Basta con le nomine di fedeltà, basta con i posti di sottogoverno assegnati per ricompensare lealtà politiche. Servono persone capaci, competenti, indipendenti. Persone – conclude Jonathan Targetti – che rispondano agli interessi dei pratesi e non alle logiche correntizie di via Carraia”.
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