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Piscina di Iolo, Targetti (L’Alternativa c’è) annuncia esposto alla Corte dei Conti per la revoca dei fondi Pnrr: “Ennesimo disastro politico del Pd”


Il consigliere comunale invita la città ad una conferenza pubblica che ripercorrerà la vicenda con documenti alla mano. Duro attacco al sindaco: "Sarà la procura contabile ad accertare la verità e non le sue indagini: lui sa come sono andate le cose". Intanto la commissione Controllo e garanzia ha convocato i funzionari del Comune che hanno seguito l'iter dell'impianto sportivo. Sapia: "Concentriamoci sul rilancio dell'opera e non sulle polemiche"


Nadia Tarantino


Un esposto alla Corte dei Conti sui 6 milioni e mezzo di fondi Pnrr destinati alla realizzazione della piscina olimpionica a Iolo ma andati persi e con quasi due milioni – la parte già incassata – da restituire. E’ quanto annunciato da Jonathan Targetti, consigliere comunale de ‘L’Alternativa c’è’, che spiegherà nel dettaglio la vicenda con una conferenza aperta alla città, giovedì 20 agosto, alle 12, in piazza del Comune. La notizia, pubblicata in anteprima da Notizie di Prato, sta sollevando un polverone. Il sindaco, Matteo Biffoni, ha commentato che il Comune è parte lesa e intraprenderà la strada utile all’accertamento delle responsabilità. La commissione Controllo e garanzia, presieduta da Aldo Godi di Fratelli d’Italia, ha già messo in calendario per il 2 settembre l’audizione dei funzionari del Comune che si sono occupati della vicenda. Ora arriva l’annuncio di un esposto ai giudici contabili. “Sei milioni e mezzo persi di Pnrr, di cui un milione 950mila euro da restituire, andati persi – dice Targetti – e 9 milioni e mezzo di mutuo che restano in piedi, sui quali l’Ente continuerà a pagare gli interessi. La revoca definitiva del contributo da parte del Dipartimento per lo sport della presidenza del Consiglio, è l’ennesimo disastro politico e amministrativo di chi governa Prato dal 2014. Dopo il Soccorso, il Parco centrale, le Giungle urbane, gli impianti sportivi in condizioni pietose, il primo commissariamento nella storia della città, ecco un altro fallimento. Non so – dice Targetti – se con questa vicenda stiamo già raschiando il fondo del barile, ma di sicuro ci siamo vicini”.
Targetti commenta anche le parole del sindaco: “Ha dichiarato di voler accertare le responsabilità, come se negli ultimi dodici anni la città fosse stata amministrata da altri. Come se finanziare la piscina con fondi Pnrr o affidarne la gestione a Sport e Salute fossero state scelte di altri”.
Il consigliere comunale de ‘L’alternativa c’è’ parla e commenta carte alla mano: “Per consegnare la verità ai pratesi – dice – abbiamo recuperato tutti i documenti necessari. Sarà la procura della Corte dei Conti a individuare i responsabili di questo enorme danno economico a carico dei contribuenti pratesi, non le indagini promesse da Biffoni che sa perfettamente come sono andate le cose e che, per l’ennesima volta, cerca di scaricare su altri le proprie responsabilità”.
Annuncia una verità documentale, Targetti: “Se la meritano tutti gli sportivi pratesi, costretti da anni a praticare sport in impianti ridotti in condizioni pietose. E se lo meritano tutti i pratesi, amministrati da una classe dirigente inadeguata che ha messo in fila, uno dopo l’altro, una serie incredibile di fallimenti”.
Tornando all’appuntamento della commissione Controllo e garanzia, non si fa attendere il commento del presidente, Aldo Godi, e della vicepresidente, Cristina Attucci (FdI): “Sorprendono le dichiarazioni del sindaco sul fatto che non sia stato ancora chiarito cosa è successo e quali responsabilità vi siano nella perdita del finanziamento. Resta anche da chiarire come verrà risolta la questione del mutuo che ad oggi non risulta estinto. Che l’amministrazione aveva perduto i fondi, ed era tenuta a restituire l’anticipo già percepito, era questione nota già dal 27 luglio, argomento discusso durante il dibattito in Consiglio sul bilancio di assestamento. Se ancora oggi il sindaco non sa cosa è successo ci preoccupa. Se il sindaco non è in grado di fare chiarezza, ci penserà la commissione. Confidiamo – concludono i due esponenti di FdI – nella doverosa collaborazione istituzionale degli organi e degli apparati del Comune che sono tenuti ad agevolare il compito della commissione”.

Sulla questione interviene anche l’ex candidato sindaco del centrodestra Gianluca Banchelli, attuale consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “La revoca del contributo Pnrr era ormai cosa certa – dice -. Adesso però, il sindaco e l’assessore allo sport devono essere chiari e dire se e come intendono portare a termine la realizzazione dello Stadio dell’Acqua. Non è possibile prendere in giro i cittadini, le società sportive e gli atleti con un impianto che da almeno un biennio, in termini di costruzione, denuncia criticità e ritardi”.
“Il Comune sarà anche parte lesa – insiste Bancheli -, ma serve in ogni caso una linea d’azione. Da candidato sindaco del centrodestra, nelle scorse settimane, avevo più volte posto l’accento sulla piscina. Ed il problema non è solo la perdita delle risorse, quanto l’impressione che ad oggi continui a mancare una vera e propria visione: l’amministrazione ha ribadito anche ieri di voler portare a termine ad ogni costo il cantiere, ma non ha mai indicato con chiarezza le modalità per raggiungere questo obiettivo. E non lo ha fatto nemmeno nelle scorse ore. Così, adesso, ci ritroviamo una piscina non realizzata ed un’altra che necessita di interventi manutentivi continui. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: abbiamo nuotatori nuotatrici pratesi di livello nazionale, che vincono medaglie d’oro ai campionati italiani, ma praticamente nessuno di loro si allena a Prato perchè il Comune non riesce a garantire loro impianti all’altezza”.
Banchelli ha concluso ricordando infine la disponibilità evidenziata da una società lombarda ad investire nella realizzazione dello Stadio dell’Acqua, per l’incontro fissato lo scorso 4 agosto con il sindaco Matteo Biffoni poi rinviato a data da destinarsi. “Io penso che sarebbe stato utile almeno ascoltare la proposta di questa società – ha aggiunto – anche perchè, diciamocelo chiaramente ancora una volta: la situazione degli impianti sportivi, nella nostra città, è purtroppo tragica”.

Agli appunti delle opposizioni replica Marco Sapia, capogruppo del Pd in Consiglio comunale: “Su tutti i fondi Pnrr che non vanno a buon fine la Corte dei conti di default fa le verifiche preposte, compresa quella di danno erariale. Quella di Targetti è perciò una non notizia – afferma -. Al centrodestra diciamo che il Comune ha avuto il merito di sapere intercettare le risorse per lo stadio del nuoto. E fa bene il sindaco a continuare con questo obiettivo, anche in altra forma. L’amministrazione ha fatto i passi giusti e ha tenuto fede agli impegni presi. Adesso, giustamente, dobbiamo fare chiarezza con i soggetti che avrebbero dovuto realizzare l’opera. Servono soluzioni rapide per la piscina da 50 metri e allo stesso tempo occorre iniziare il cantiere per il rifacimento di via Roma. Il tema non è se l’iter è stato corretto, anche perché siamo convinti che gli uffici abbiano agito negli anni sempre a tutela dell’ente, compreso il periodo del commissario. Il tema semmai è rilanciare le due opere per il bene della città”.





    

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