Il Consiglio comunale ha dato il via libera, a maggioranza, alla realizzazione della piscina olimpionica di Iolo. La variazione urgente di bilancio che permette di proseguire l’intervento è stata approvata con 20 voti favorevoli della maggioranza e 12 contrari dell’opposizione. Con la delibera di Giunta ratificata dall’assemblea, l’Amministrazione comunale ha ricostituito la copertura finanziaria del quadro economico dell’opera, dopo la perdita dei fondi Pnrr dovuta ai ritardi accumulati nella fase di progettazione. La variazione è stata adottata in via d’urgenza dalla Giunta, come previsto dall’articolo 175 del Tuel, per garantire le risorse necessarie al progetto esecutivo, approvato il 1° settembre, e consentire l’avvio dei lavori entro ottobre, tutelando gli interessi patrimoniali e contrattuali del Comune di Prato. La variazione ammonta a 4,8 milioni di euro e consente di riportare a completa copertura il quadro economico dell’intervento, confermato in 16 milioni di euro.
L’assessore allo sport Enrico Romei ha sottolineato il valore dell’intervento: “Con questo voto il Consiglio comunale conferma che lo Stadio dell’Acqua di Iolo è un’opera prioritaria per Prato e che deve essere realizzata. È un impegno con la città che parte dal 2019, e come assessore allo sport e all’edilizia sportiva rivendico con convinzione questa scelta: un euro investito nello sport è un euro investito in educazione, salute, sicurezza e presidio del territorio – ribadisce l’assessore Romei -. Questo atto assicura la piena copertura economica dell’opera e lancia un messaggio chiaro alle famiglie, agli atleti, ai tecnici e alle società del mondo natatorio cittadino: questa Amministrazione metterà a loro disposizione un impianto moderno, sicuro e accessibile a tutti, all’altezza della forza sportiva di questo movimento”.
A difendere la variazione sono anche i consiglieri del Pd Lorenzo Tinagli, Edoardo Carli, Carla Guerrin con Giovanni Longobardi e Simone Rizzuto (Lista Biffoni sindaco) “Con l’approvazione dell’ultima variazione di bilancio, l’Amministrazione garantisce la copertura finanziaria necessaria per proseguire il progetto della nuova piscina olimpionica di Iolo”. Per i consiglieri di maggioranza, l’impianto “rappresenta un investimento cruciale e un punto di riferimento fondamentale non solo per lo sport cittadino, ma per l’intera comunità”. Il venir meno delle risorse comunitarie, aggiungono, aveva creato il rischio che “l’opera rimanesse incompiuta o venisse accantonata”. La variazione, secondo il gruppo, consente invece di mettere “al primo posto gli interessi sportivi della città e il mantenimento degli impegni presi”.
Contrario il gruppo di Fratelli d’Italia. Il capogruppo Cosimo Zecchi, insieme ai consiglieri Gianluca Banchelli e Rocco Rizzo, ha contestato la gestione dell’opera e la perdita dei finanziamenti Pnrr. “Il punto della discussione è la storia di questa opera. La scelta di legarla al Pnrr è stata politica, e a mio giudizio ha pesato più la volontà di annunciare sei milioni arrivati dallo Stato che una programmazione sportiva realistica. Ne è derivato un cronoprogramma evidentemente troppo stretto, che l’amministrazione non è stata in grado di rispettare – ha detto il capogruppo Zecchi – ad ogni verifica ci veniva detto che era tutto in linea, che sarebbe stata pronta, e invece i cittadini che passano da quella zona vedono un cantiere che non è mai partito. Il centrosinistra ci chiede di dare fiducia allo stesso schema: nuovo cronoprogramma, stessa azienda, nessuna condizione cambiata, e nel frattempo un contenzioso aperto di cui non sappiamo come finirà”
Gianluca Banchelli ha collegato la vicenda di Iolo anche alle condizioni della piscina di via Roma, sostenendo che la gestione degli impianti sportivi negli ultimi anni sia stata priva di una visione complessiva. Ha inoltre contestato il fatto che la variazione venga considerata un atto tecnico, sostenendo che sia invece legata alla necessità di garantire la prosecuzione dell’operazione e di tutelare il Comune nel contenzioso con l’impresa. “Il quadro attuale non necessita di troppi commenti, basta la realtà dei fatti tornando indietro di un anno – ha commentato Rocco Rizzo – c’è stato il commissariamento, il Comune ha perso i soldi del Pnrr per la realizzazione della nuova piscina, e quest’ultimo impianto che secondo il cronoprogramma iniziale doveva essere terminato lo scorso 30 giugno non è ancora pronto. Non solo, i lavori non sono mai iniziati: la colpa è di Fratelli d’Italia o di chi ha amministrato negli ultimi anni?”. Critica anche Cristina Attucci, che ha definito la variazione da 4,8 milioni una conseguenza della perdita dei fondi Pnrr e ha contestato la gestione finanziaria dell’intervento. La consigliera di FdI ha ribadito di essere favorevole alla piscina, ma ha chiesto conto dell’anticipo di 3,3 milioni versato all’appaltatore nel marzo 2025, dei lavori mai iniziati e delle garanzie a tutela del Comune. Attucci ha inoltre sollevato dubbi sulle caratteristiche dell’impianto rispetto al progetto presentato nel 2022. Secondo la consigliera, la nuova struttura non avrebbe attualmente i requisiti indicati per ospitare gare nazionali e internazionali, in particolare per la mancanza dei parcheggi e della vasca di riscaldamento da 25 metri. “Siamo qui a votare uno scostamento di bilancio perché sono stati persi 6,5 milioni di euro- il commento di Jonathan Targetti (L’alternativa c’è) – Quei soldi ora vengono presi dal bilancio: risorse destinate e ora tolte al sociale, allo sport, alla cultura, alla sicurezza, alle infrastrutture, e vengono usati per tappare un buco che la maggioranza ha creato. Sono risorse che sarebbero potute andare ad altri impianti sportivi, a partire dalle tante piscine della città che versano in condizioni pietose e che impediscono a società e atleti di fare nuoto in condizioni adeguate”. Targetti contesta anchei i numeri: “Oggi si parla di uno scostamento di 4,97 milioni, ma per arrivare ai 16 milioni approvati manca ancora 1,7 milioni, e nessuno ha detto come, dove e quando verrà trovato”
La nuova piscina Il complesso sorgerà nell’area comunale di Iolo compresa tra via Bessi, via Longobarda, via per Iolo e via Ghisleri, accanto alla vasca da 25 metri già esistente. La piscina olimpionica avrà dimensioni di 25 per 51,5 metri, dieci corsie e una profondità massima di 2,5 metri. Un ponte mobile permetterà di dividere longitudinalmente la vasca in due spazi più piccoli, rendendo possibile un utilizzo differenziato dell’impianto. Il progetto comprende anche una sala di circa 40 metri quadrati per la ginnastica prenatatoria, tribune da 888 posti, nove dei quali riservati a persone con disabilità, hall di accoglienza, spogliatoi, infermeria e sala per il controllo antidoping. Sono previste inoltre soluzioni per il risparmio energetico e l’ecosostenibilità. L’impianto dovrebbe essere utilizzato per corsi, competizioni dilettantistiche e agonistiche e dalle società sportive del territorio.
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