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Piscina di Iolo, ufficiale la revoca dei 6,5 milioni del Pnrr: il Comune ha dovuto restituire la quota già incassata


Il Dipartimento per lo Sport ha formalizzato il 30 luglio la revoca del finanziamento. La determina comunale del 12 agosto dispone la restituzione delle somme già incassate e mantiene in essere il mutuo da 9,5 milioni. Nell'atto si spiegano i motivi dei ritardi imputati alla ditta incaricata della progettazione e dell'esecuzione dell'intervento


Alessandra Agrati


ll 30 luglio il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri ha formalizzato la revoca dei 6,5 milioni di euro di fondi Pnrr destinati alla realizzazione dello “Stadio del nuoto a Iolo”, la nuova piscina olimpionica di Prato. Il provvedimento, notificato al Comune con una nota del Dipartimento, determina la perdita dell’intero finanziamento e fa venir meno l’efficacia dell’accordo di concessione sottoscritto nel 2022.
A distanza di pochi giorni, il 12 agosto, il Comune tramite una determina prende formalmente atto della decisione del Dipartimento e ne traduce le conseguenze sul piano amministrativo e contabile. Il provvedimento non decide quindi la sorte della piscina, ma certifica la perdita del finanziamento Pnrr e dispone le operazioni necessarie dopo la revoca.
La prima conseguenza riguarda i 1,95 milioni di euro già incassati dal Comune, pari al 30% del contributo complessivo. L’amministrazione dovrà restituire la somma alla Presidenza del Consiglio dei ministri: 650 mila euro erano stati incassati nel dicembre 2022 come anticipazione del 10%, mentre altri 1,3 milioni erano arrivati nel luglio 2024, portando l’anticipazione complessiva al 30%.
La determina del 12 agosto dispone quindi di impegnare 1,95 milioni di euro sul bilancio comunale per la restituzione delle somme già ricevute. Vengono inoltre azzerati gli accertamenti relativi ai 4,45 milioni di euro del finanziamento Pnrr che, dopo la revoca, non saranno più incassati. Azzerati anche gli impegni di spesa collegati al contributo, per complessivi 4.884.101,30 euro.
La decisione del Dipartimento per lo Sport arriva dopo una vicenda caratterizzata da ritardi nella progettazione e nell’esecuzione dell’intervento. Il contratto con l’impresa Ferraro Spa, firmato il 15 maggio 2024, prevedeva che i lavori fossero conclusi entro il 31 gennaio 2026, termine fissato anche in relazione alle scadenze del Pnrr.
Nella determina il Comune ricostruisce le iniziative adottate per cercare di rispettare quella scadenza. L’amministrazione riferisce di aver esercitato in modo continuativo i propri poteri di vigilanza, formulato rilievi, sollecitato la consegna degli elaborati, richiesto cronoprogrammi, inviato diffide e messe in mora e applicato le penali previste dal contratto.
Il problema principale, secondo quanto riportato nell’atto, è stato il prolungarsi dei tempi di consegna della progettazione definitiva e, successivamente, la mancata produzione di un progetto esecutivo completo, coordinato e verificabile entro i termini contrattuali.
Per questo il Comune ha attivato il Collegio Consultivo Tecnico, chiedendo un parere anche sulla possibile risoluzione del contratto con Ferraro. Il Collegio si è riunito il 24 marzo 2026 e il Comune ha acquisito il relativo parere il 26 marzo. Il documento è stato poi trasmesso il 22 aprile al Dipartimento per lo Sport, insieme a una richiesta di chiarimenti sui termini dell’intervento e sul finanziamento Pnrr.
La perdita dei 6,5 milioni non comporta invece, per il momento, la cancellazione del mutuo da 9,5 milioni di euro acceso dal Comune nel dicembre 2022 con l’Istituto per il Credito Sportivo per contribuire alla realizzazione dell’opera.
La determina del 12 agosto stabilisce infatti di mantenere gli impegni finanziati dal mutuo per complessivi 9,5 milioni, in attesa delle decisioni che l’amministrazione assumerà sul futuro della piscina.
L’opera aveva un quadro economico complessivo di 16 milioni di euro, approvato dalla giunta comunale nel dicembre 2022: 6,5 milioni erano rappresentati dal finanziamento Pnrr, mentre 9,5 milioni erano coperti attraverso il mutuo.
La determina, dunque, non sancisce la cancellazione della nuova piscina olimpionica di Iolo. Il Comune prende atto della perdita definitiva dei 6,5 milioni Pnrr, restituisce gli 1,95 milioni già incassati e cancella dai propri conti le somme del contributo non più disponibili. Il mutuo da 9,5 milioni, invece, resta in essere: sarà l’amministrazione, in un momento successivo, a decidere come procedere sul futuro dell’intervento.

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(N° 4 del 14/02/2009)
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