Dopo gli esposti presentati alla procura della Corte dei Conti e alla procura della Repubblica dal consigliere comunale de ‘L’alternativa c’è’, Jonathan Targetti, sulla piscina di Iolo per la cui realizzazione, mai cominciata, il Comune di Prato ha acceso già tre anni fa un mutuo da 9 milioni e mezzo mentre il finanziamento Pnrr di 6milioni e mezzo è stato revocato, arrivano le reazioni. Poche, per la verità. “C’è imbarazzo nella maggioranza su questo tema”, ha detto Targetti. Il consigliere comunale, che ha sollevato dubbi e interrogativi sulle procedure, sul progetto, sull’operato generale della macchina politico-amministrativa chiedendo, per questo, alla magistratura contabile di verificare la sussistenza di un eventuale danno erariale e a quella penale di accertare la presenza di eventuali ipotesi di reato, ha chiamato in causa anche le società sportive che “sull’argomento non hanno aperto bocca”.
Una ‘tirata’ per la giacchetta che non è piaciuta alla Futura Club Prato: “Sulle strutture sportive nessuna complicità”, la risposta secca alla domanda di Targetti se il silenzio rispondesse a connivenze o ad un atteggiamento succube nei confronti dell’amministrazione comunale. “Ribadiamo la totale infondatezza di accuse che parlano di presunta complicità o di un atteggiamento accondiscendente in merito agli impianti sportivi – scrive in una nota la società – respingiamo categoricamente questo ritratto distorto. Non c’è alcuna complicità, né tantomeno l’abitudine di andare a braccetto con chicchessia quando in gioco c’è il futuro dello sport cittadino e dei suoi atleti. L’unico, vero ed esclusivo interesse della Futura Club Prato è e rimane il benessere dei nostri atleti, dei nostri ragazzi e delle loro famiglie, affinché possano svolgere attività sportiva in condizioni adeguate”.
Targetti, nella conferenza stampa pubblica tenuta in piazza del Comune per spiegare i motivi degli esposti e ripercorrere i sette anni del progetto piscina rimasto sulla carta, aveva sottolineato l’assenza delle società: “Non vedo nessuno qui mentre penso che le società non solo dovevano essere in piazza oggi ma dovevano stare sul giornale tutti i giorni”. Anche su questo risponde Futura Club Prato: “Il signor Targetti non può permettersi di muovere alcuna accusa di mancata presenza nei confronti delle società sportive: promuovere un incontro pubblico senza alcuna convocazione e in un momento di ferie, significa strumentalizzare la situazione”. Quanto alla condizione dello sport a Prato, il giudizio della società è questo: “Le strutture di Prato non sono idonee a sostenere un’attività di grande livello agonistico, i problemi strutturali sono noti e sotto gli occhi di tutti, il nostro impegno è volto ai ragazzi e non a coprire le carenze della politica, il vero pericolo è la fuga degli atleti verso altre città per trovare impianti all’altezza delle loro ambizioni”. E infine: “Invece di lanciare accuse infondate e polemiche estive, l’attenzione di tutti dovrebbe concentrarsi sull’unica vera emergenza: trovare soluzioni concrete e tempestive”.
Targetti, che non si è dimenticato di ricordare come da qualche tempo le elezioni comunali siano caratterizzate da liste che sono chiara espressione del mondo dello sport, sul tema ‘soluzioni’ aveva già risposto: “Io denuncio una situazione. Quando in Consiglio comunale ho portato all’attenzione del sindaco la disponibilità a un confronto per una soluzione arrivata da una grossa società che si occupa delle gestione delle piscine in diversi territori, Biffoni ha dato la disponibilità ad un incontro che però non c’è mai stato. A che serve il teatrino del Consiglio comunale se quello che viene detto non viene fatto”?
Intanto i colleghi di Targetti all’opposizione intervengono per ribadire impegno sulla questione: “La commissione Controllo e garanzia già convocata per il 2 settembre – dicono presidente e vicepresidente, Aldo Godi e Cristina Attucci (FdI)– acquisirà i documenti sui fatti illustrati dal consigliere e inevitabilmente amplierà l’ambito dei propri accertamenti fino a scoprire l’intero iter del procedimento nelle diverse fasi tecniche e politiche. A questo punto non si tratta più solo di accertare le ragioni della perdita dei fondi Pnrr, ma anche se il progetto aveva fin dalla sua origiene criticità tecniche conosciute che ne avrebbero impedito al realizzabilità in condizioni di sicurezza”.
Gianluca Banchelli (FdI): “Visto che l’amministrazione continua a dare risposte evasive in merito al piano di azione per portare a compimento la nuova piscina di Iolo, lavorerò ad una interrogazione per fare chiarezza in Consiglio comunale: al sindaco e all’assessore chiederò perché è stato annullato l’incontro previsto all’inizio di agosto con la società che aveva espresso interesse a investire nel progetto dopo che Biffoni si era detto disponibile a parlarci. Incontro saltato e non riprogrammato per decisione dell’amministrazione comunale: scelta legittima ma a questo punto – conclude Banchelli – il sindaco ci deve mettere la faccia a dare spiegazioni alla città”.
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