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Piscina di Iolo, Biffoni dopo la revoca del finanziamento Pnrr: “Il Comune è parte lesa ma il progetto non si ferma”


Il sindaco assicura che l'amministrazione ha già attivato tutte le iniziative necessarie per accertare le responsabilità. La gestione della gara d’appalto era stata affidata, in qualità di centrale di committenza, a Sport e Salute Spa, società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha aggiudicato l’appalto alla Ferraro Spa. Mazzetti (FI): "Fallimento del Pd"


Claudio Vannacci


“Il Comune è parte lesa e ha già attivato tutte le iniziative necessarie per accertare le responsabilità”. Commenta così il sindaco di Prato Matteo Biffoni la notizia, anticipata da Notizie di Prato, della revoca del finanziamento Pnrr da 6,5 milioni di euro per lo Stadio dell’Acqua di Iolo, con il Comune che ha dovuto restituire la quota già incassata, pari a 1,95 milioni di euro.
“Sono il primo a voler sapere di chi sia la responsabilità del fatto che il progetto dello Stadio dell’Acqua di Iolo sia rimasto al palo e del perché il Comune sia stato costretto a restituire la prima tranche di 1,95 milioni di euro del finanziamento Pnrr approvato – dice Biffoni -. Puntavamo molto sulla realizzazione di questo impianto e l’amministrazione ha fatto tutto quanto era nelle proprie competenze per consentire la realizzazione dell’opera, dall’aver vinto il bando Pnrr, all’aver impegnato ulteriori 10 milioni di euro e aver scelto la procedura maggiormente tutelante per una infrastruttura così essenziale per nuoto e per la città stessa. Adesso quindi è necessario individuare con chiarezza le responsabilità”.
“Su questo punto – sottolinea il sindaco – è importante essere chiari: il Comune non è rimasto a guardare di fronte ai ritardi che si sono progressivamente accumulati. Gli uffici comunali hanno tempestivamente contestato gli inadempimenti, adottato gli strumenti previsti dal contratto, impartito ordini di servizio e applicato le penali nei confronti dell’impresa, attivando inoltre le necessarie interlocuzioni con gli altri soggetti coinvolti nella realizzazione dell’intervento. Le iniziative dell’amministrazione sono già in corso e saranno ulteriormente sviluppate per accertare ogni responsabilità e tutelare pienamente gli interessi e le ragioni del Comune”.
Come è noto, la gestione della gara d’appalto era stata affidata, in qualità di centrale di committenza, a Sport e Salute Spa, società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha aggiudicato l’appalto alla Ferraro Spa. La formula scelta per l’intervento era quella dell’appalto integrato, che prevedeva a carico dell’impresa aggiudicataria non soltanto l’esecuzione dei lavori, ma anche la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva. Nel corso della gestione dell’appalto si sono tuttavia accumulati ritardi che hanno impedito l’avvio dell’opera entro le tempistiche previste dal finanziamento.
“Proprio alla luce di quanto accaduto – prosegue Biffoni – l’amministrazione ha già avviato tutte le iniziative necessarie per ricostruire puntualmente la sequenza degli eventi e individuare le responsabilità dei soggetti ai quali siano imputabili i ritardi che hanno determinato la perdita del finanziamento. Non ci limiteremo quindi a prendere atto della revoca: il Comune sta agendo per tutelare le proprie ragioni e per far sì che eventuali responsabilità e conseguenze economiche ricadano, per quanto di competenza, sui soggetti che le abbiano determinate”.
“Una cosa però è certa – conclude il sindaco –: il Comune di Prato non intende rinunciare allo Stadio dell’Acqua di Iolo. La volontà dell’amministrazione di realizzare l’opera rimane ferma e, parallelamente alle iniziative già intraprese per la tutela dell’Ente, lavoreremo per individuare il percorso che consenta di portare a compimento il progetto. Sport e Salute ha dichiarato la propria disponibilità a proseguire il percorso intrapreso ed è su questa strada che intendiamo procedere. La città avrà il nuovo impianto che le era stato promesso e il Comune farà tutto quanto è nelle proprie possibilità perché questo obiettivo venga raggiunto”.

Critica, invece, la posizione dell’onorevole Erica Mazzetti di Forza Italia: ” “Ancora segno meno per Prato. Meno soldi della Regione Toscana per il contrasto all’illegalità. Persi i fondi Pnrr per la piscina di Iolo, il tanto atteso e sbandierato ‘stadio dell’acqua’ – dice -. Sono sempre stata disponibile ad aiutare e a fare da tramite per il finanziamento o il rifinanziamento dei lavori pubblici, ma il Pd deve prendere atto del suo fallimento: il problema non si annida solo nelle inadempienze delle ditte, per altro palesatesi con un tale anticipo che doveva insospettire la macchina comunale, gli assessori e il sindaco. Pesa anche la grave parentesi Bugetti e il successivo commissariamento, sebbene Sammartino si sia interessato al caso e, in generale, abbia gestito tutto al meglio, lasciando pure un tesoretto. Per il futuro occorre fare meglio di così: rendere la macchina più efficiente e capace di intercettare e soprattutto gestire fondi e progetti. Prato ha estremo bisogno di essere ammodernata e non si possono sprecare altre occasioni come questa ed è opportuno d’ora in avanti valutare il ricorso al partenariato pubblico-privato con progetto di finanza e canone di disponibilità, come previsto dal nuovo codice appalti”.

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