Una situazione definita senza mezzi termini “di totale mancanza di sicurezza”, che trasforma ogni giorno il piazzale della Stazione Centrale di Prato in una vera e propria “roulette russa” per lavoratori e cittadini. È questo il duro atto di denuncia lanciato da Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, che mettono nero su bianco criticità ritenute gravissime e ormai strutturali. Secondo i sindacati i lavori di riqualificazione in corso, uniti a una gestione dei flussi giudicata “inadeguata”, hanno generato una situazione di caos operativo che va ben oltre i semplici disagi. Si parla infatti di una possibile violazione delle norme fondamentali in materia di salute e sicurezza, previste dal D.Lgs. 81/2008, oltre che del Codice della Strada. Le problematiche evidenziate sono molteplici e quotidiane. In primo luogo, l’assenza di barriere fisiche costringe i pedoni a muoversi tra autobus in movimento, esponendoli a rischi evidenti. A questo si aggiunge la mancata separazione tra flussi pedonali e veicolari, che rende le aree di cantiere zone ad alto rischio di incidente. Non meno preoccupante la condizione degli autisti di Autolinee Toscane, costretti a effettuare manovre in spazi ristretti e non adeguati, con un pericolo costante di collisioni. Infine, viene segnalata l’occupazione sistematica degli stalli riservati ai bus da parte di auto private, in assenza di controlli efficaci.



Foto Alessandro Fioretti
Il richiamo dei sindacati è anche di natura legale. Vengono citati esplicitamente gli articoli 15, 18 e 26 del Testo Unico sulla Sicurezza, sottolineando come la gestione delle interferenze tra cantiere e traffico sia attualmente fuori controllo. “Non possiamo attendere l’incidente grave per intervenire – spiegano segretari Enrico Calabrese (Filt Cgil), Paolo Torracchi (Fit-Cisl) e Simone Sbanchi (UIL Trasporti) – Le segnalazioni dei lavoratori sono quotidiane e il quadro che emerge è quello di un’area fuori controllo, dove le norme sulla sicurezza sul lavoro sembrano essere diventate un optional”.
Le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati e non più rinviabili per ristabilire condizioni minime di sicurezza nell’area. In particolare, sollecitano il ripristino di percorsi pedonali protetti e chiaramente delimitati, l’istituzione di un presidio fisso della Polizia Municipale per impedire la sosta abusiva negli stalli riservati ai bus e una revisione complessiva degli spazi di cantiere, così da garantire manovre sicure ai mezzi pubblici. Viene inoltre richiesta la convocazione urgente di un tavolo con sopralluogo congiunto che coinvolga Comune, Autolinee Toscane, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e le stesse sigle sindacali, al fine di affrontare concretamente le criticità segnalate.
Calabrese, Torracchi e Sbanchi lanciano infine un chiaro avvertimento: “In assenza di interventi immediati, verranno intraprese tutte le azioni legali e le iniziative di lotta necessarie. Da questo momento, le istituzioni e l’azienda sono formalmente ritenute responsabili di ogni eventuale evento lesivo o incidente derivante dalle condizioni denunciate da mesi”.
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