Con l’avvio della seconda fase dei lavori in piazza della Stazione, a Prato, cresce la preoccupazione degli autisti di Autolinee Toscane. Lo spostamento del cantiere sul lato opposto della piazza e l’apertura dei nuovi stalli verso via Buozzi hanno infatti stravolto la viabilità, creando situazioni che gli operatori definiscono “estremamente pericolose”. Mancano percorsi pedonali protetti, le auto entrano in contromano per la scarsità di segnaletica, motorini e vetture occupano spazi interdetti persino a ridosso del cantiere. Un groviglio che rende difficoltose anche le manovre dei bus: ieri un piccolo incidente tra due mezzi, uno in manovra e uno in sosta, è stato il campanello d’allarme. A tutto questo si aggiunge lo spostamento di alcuni capolinea che creando ulteriore confusione per gli utenti costretti a ricorrere gli autobus.






Questa mattina, al secondo giorno della nuova viabilità, i rappresentanti dei lavoratori, dopo ave già espresso le loro perplessità, hanno inviato una lettera ad Autolinee Toscane e al commissario prefettizio per chiedere un intervento urgente che riporti ordine e sicurezza nell’area.
“I pedoni si muovono ovunque, fuori dai camminamenti – denuncia Paolo Torrachi, segretario Fit Cisl –. Auto e motorini parcheggiati in divieto di sosta, anche ai margini del cantiere, ostacolano il traffico. C’è un’unica via d’accesso promiscua e alcune auto percorrono tratti contromano per caricare o scaricare passeggeri. In queste condizioni gli autisti lavorano senza serenità, rischiando la patente e, soprattutto, la vita dei pedoni che attraversano la piazza senza alcuna protezione”.Sulla stessa linea anche Enrico Calabrese, segretario Filt Cgil: “Scongiurando che accada l’irreparabile, continuiamo a denunciare che non possiamo lavorare in queste condizioni. Servono provvedimenti immediati per tutelare la sicurezza di tutti”. Vengono chiesti anche più controlli da parte della polizia locale. Il fronte sindacale richiama l’attenzione anche sulla sicurezza a bordo dei mezzi. Da tempo Fit, Filt e Uil Trasporti chiedono un incontro in Prefettura per la firma di un protocollo analogo a quello già adottato a Firenze.
“Avendo preso visione del protocollo fiorentino – spiega Simone Sbanchi, segretario Uil Trasporti – ribadiamo la necessità di un tavolo anche a Prato, per garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori del trasporto pubblico e ai cittadini che utilizzano i servizi essenziali”. Alle perplessità si aggiunge anche Faisa, tramite il segretario Gennaro Ferrillo: “Questa situazione comporta rischi operativi e un aggravio di responsabilità per gli autisti”. Intanto la piazza resta nel caos, e il timore comune è che, senza un intervento rapido, il cantiere diventi una trappola per conducenti, pedoni e pendolari. Problemi anche sul retro della stazione dove sono stati ridotti drasticamente i posti auto, rendendo difficile parcheggiare già dalle prime ore del mattino. “Le vie circostanti non offrono soluzioni – denuncia un pendolare – essendo in gran parte riservate ai residenti, e la pulizia stradale del martedì peggiora ulteriormente la situazione. Chi lascia l’auto per più giorni rischia multe o rimozioni forzate, come avvenuto di recente per un intervento di potatura con cartellonistica affissa troppo tardi”.
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