Le immagini della nuova piazza della stazione completamente allagata e degli autobus costretti a procedere a fatica tra l’acqua dopo il violento temporale delle ultime ore hanno riacceso le polemiche sull’intervento di riqualificazione concluso solo poche settimane fa. A criticare quanto accaduto sono il consigliere comunale Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è) e, successivamente, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, che parlano di una situazione preoccupante per uno dei principali nodi della mobilità cittadina. La situazione è tornata alla normalità nel corso della tarda mattinata, con il progressivo deflusso dell’acqua e il ripristino della viabilità.
L’episodio ha però alimentato le critiche nei confronti di un’opera inaugurata da poche settimane. Il primo a intervenire è stato Targetti, che punta il dito contro il recente intervento sulla piazza: “Lavori in Piazza Stazione finiti da poche settimane. 863.000 euro di intervento, progettato interamente dagli uffici tecnici del Comune di Prato. E alla prima pioggia è finito tutto sott’acqua”. Sulla vicenda intervengono poi con una nota congiunta Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti, che esprimono «forte e grave preoccupazione» per quanto accaduto. Secondo i sindacati, il temporale ha evidenziato tutte le criticità dell’area antistante la stazione, con «strade d’accesso allagate, percorsi pedonali azzerati e disagi enormi per i pendolari».
“Se questo è il risultato di un temporale passeggero, cosa succederà quando ci troveremo ad affrontare piogge persistenti e continuative per più giorni di fila?», si chiedono le tre sigle sindacali. Per Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti «oggi Prato Centrale non è una stazione a misura di cittadino né all’altezza di un trasporto pubblico moderno e sicuro» e «non è ammissibile che l’accesso a uno snodo ferroviario così strategico sia subordinato al meteo, creando barriere e pericoli sia per chi viaggia sia per i lavoratori del settore”.
Da qui l’appello alle istituzioni affinché vengano realizzati «interventi immediati, strutturali e risolutivi» prima dell’arrivo dell’autunno. “La mobilità e la sicurezza dei cittadini non possono attendere oltre”, concludono Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti.
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