Dopo l’annuncio della visita a Prato in programma domani 15 agosto di Piantedosi e la lettera con dieci domande da rivolgere al ministro dell’Interno dagli esponenti del centrosinistra locale, il centro destra ribatte. A prendere parola è Giorgio Silli, sottosegretario agli Affari Esteri e alla cooperazione internazionale: “A Prato- scrive sui social- non verrà “semplicemente” il ministro dell’interno, cosa che già di per sé sarebbe di enorme rilevanza; a Prato si svolgerà il comitato nazionale di ordine e sicurezza. Prato per un giorno sarà una sorta di capitale del nostro paese. Si tratta di una cosa mai accaduta nella storia della nostra città. Ci sarà il capo di Stato maggiore della difesa (per intendersi il capo di tutte le forze armate: esercito, marina e aereonautica), il capo della polizia e molte altre figure di rilievo nazionale. Con tutto il rispetto per il Pd che comanda (non governa, comanda e con metodi a volte discutibili) la nostra città da sempre, non credo proprio che mezza amministrazione dello Stato avesse bisogno delle loro sollecitazioni per sapere cosa fare”. A commentare è anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Matteo Mazzanti: “Sindaci ed esponenti del Pd della provincia di Prato si presentano con una sprezzante ‘lista della spesa’ rivolta al Ministro dell’Interno. Un atteggiamento indisponente e fuori luogo, soprattutto da parte di chi governa da oltre trent’anni e che oggi si ritrova con esponenti comunali e provinciali indagati a vario titolo. Sarebbe il caso di usare più prudenza e meno arroganza- conclude Mazzanti- È curioso, poi, che non abbiano mai protestato quando al Ministero dell’Interno c’erano loro ‘compagni’ di partito – ministri che, peraltro, nella nostra provincia non si sono mai visti”
“Scopro con stupore – aggiunge Emanuele Millo, coordinatore FdI di Vernio e consigliere comunale a Cantagallo – che questo decalogo è stato firmato anche dai sindaci della Val di Bisenzio. Solo poche settimane fa negavano che ci fossero problemi di sicurezza, definendoli una semplice ‘percezione’ dei cittadini. Quando c’è stato da agire, hanno preferito il silenzio.” “Oltre alla supponenza – concludono Mazzanti e Millo – emerge anche una preoccupante ignoranza istituzionale: definire il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica come ‘una semplice passerella’ dimostra uno scarso rispetto per le Istituzioni e una totale mancanza di consapevolezza sul funzionamento dello Stato.”
“È incredibile e rasenta l’assurdo- spiegano in maniera unitaria tutti i referenti provinciali dei partiti di centrodestra pratese- il decalogo presentato dal centro sinistra che dopo aver trattato il tema sicurezza in maniera totalmente inadeguata, adesso si aspetta di dare addirittura lezioni. Abbiamo un comune commissariato, ex sindaci indagati, uno dei quali firma pure una nota dove parla di protezione civile, siamo allibiti di fronte a questa sfrontatezza. Siamo convinti che la sicurezza sia un argomento da affrontare con competenza, la visita del Ministro è solo il primo passo per avviare un percorso di rinascita della città, dopo l’abisso in cui è stata precipitata dal centro sinistra”
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