Categorie
Edizioni locali

Peste suina: Prato, Montemurlo e la Val di Bisenzio considerate zone ad alto rischio


Il commissario straordinario alla peste suina africana ha diramato le misure di biosicurezza e controllo da adottare per evitare che il fenomeno dilaghi. Il presidente della Regione ha scritto ai sindaci


Nadia Tarantino


Anche Prato, Vaiano, Vernio, Cantagallo e Montemurlo, così come alcuni territori delle province di Pistoia, Lucca e Massa Carrara, sono interessati dalle misure di biosicurezza e di controllo trasmesse dalla Regione Toscana e previste dal commissario straordinario alla Peste suina africana. Si tratta di una serie di restrizioni che il presidente, Eugenio Giani, ha comunicato con una lettera ai sindaci.
La Peste suina africana colpisce esclusivamente maiali e cinghiali e non si trasmette all’uomo. Le persone, tuttavia, possono trasportare involontariamente il virus attraverso fango e residui presenti su calzature, ruote, attrezzature e veicoli. A seconda della classificazione in cui rientra ogni zona, si parla di rischio alto ma senza casi accertati, di presenza della malattia nei cinghiali, e di presenza della malattia anche nei suini. Prato e gli altri comuni della provincia sono inseriti nella zona 1, vale a dire ad alto rischio seppure senza che al momento siano stati rilevati ed accertati casi di contagio.
Tra le precauzioni da adottare figurano quella di tenere i cani al guinzaglio, non abbandonare rifiuti e avanzi di cibo, evitare prati e zone con vegetazione, pulire e disinfettare calzature, ruote, attrezzi e mezzi dopo le attività, utilizzare disinfettanti idonei.
Per le attività che prevedono la partecipazione di più di 20 persone è necessario ottenere preventivamente il parere favorevole dell’Azienda sanitaria competente. Il promotore deve inoltre informare tempestivamente il Comune interessato.
I Comuni sono chiamati ad affiggere l’apposita segnaletica nelle zone sottoposte a restrizione, diffondere le indicazioni alla cittadinanza e assicurare, dove previsto, l’organizzazione degli accessi, delle aree di parcheggio e dei necessari controlli.
In caso di ritrovamento di un cinghiale morto, ferito o in evidente difficoltà, non bisogna avvicinarsi né toccare l’animale. Occorre memorizzare la posizione e contattare il numero unico regionale 0573 306655, attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle 8 alle 20.
La collaborazione di cittadini, associazioni, organizzatori e istituzioni è fondamentale per impedire la diffusione della malattia e tutelare gli allevamenti, il patrimonio zootecnico e le filiere produttive della Toscana.

Edizioni locali: Montemurlo | Prato | Val di Bisenzio

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia