Una tempesta di telefonate, di messaggi, di minacce e di pretese di denaro per non rendere pubblica la loro relazione clandestina. Una quarantenne è stata condannata a sette anni di reclusione per stalking e estorsione. La sentenza è stata pronunciata oggi, martedì 16 luglio, dal tribunale di Prato al termine di un lungo processo scaturito dalla querela presentata dalla vittima, un noto avvocato pratese. L’imputata, Eleonora Pelagatti, difesa dall’avvocato Mattia Alfano, è stata anche condannata al pagamento di una provvisionale di diecimila euro all’ex amante costituito parte civile, oltre a una multa di tremila euro. L’inchiesta, condotta dal sostituto Laura Canovai (6 anni e mezzo la sua richiesta di condanna), risale alla primavera del 2021 quando il professionista, sfinito dalla persecuzione e dalle pressanti richieste di soldi, decise di liberarsi di quel peso. Al magistrato raccontò della sua ormai ex amante che, saputo di essere tale perché lui aveva una relazione stabile e alla luce del sole con un’altra donna, aveva perso la testa trasformandosi in una stalker. “Devi dire a tutti che io e te stiamo insieme sennò pianto un casino tremendo”, il tenore delle minacce accompagnate dalla pretesa che lui continuasse a darle i 7/800 euro che più o meno ogni mese, spontaneamente, non le aveva mai fatto mancare. Un rapporto evidentemente degenerato in ossessione, con il tormento di messaggi intrisi di minacce di cui la procura aveva trovato traccia anche dopo che la donna era stata iscritta sul registro delle notizie di reato e, dunque, sapeva di essere indagata. A suo carico anche un divieto di avvicinamento all’ex. Per questa vicenda Pelagatti ha visto anche aprirsi le porte del carcere per non aver rispettato i provvedimenti del tribunale e aver continuato a contattare l’avvocato. (nt)
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