Il Centro Pecci di Prato si prepara a un 2026 ricco di novità, tra nuove strutture, esposizioni e attività consolidate. Cinque mostre, la riapertura della biblioteca interna, l’inaugurazione della dimora degli artisti e la piena funzionalità dell’anfiteatro saranno i punti cardine dell’anno. Contemporaneamente continueranno i programmi consolidati come Centro Pecci by Night, Pecci School e Pecci Cinema
L’anfiteatro, finanziato con fondi Pnrr, è quasi pronto e offrirà 950 posti in uno spazio versatile, adatto a concerti e spettacoli all’aperto. “In quest’ottica – spiega il direttore Stefano Collicelli Cagol – abbiamo aperto un dialogo con il Metastasio per ospitare anche spettacoli del festival Contemporanea, ma ovviamente non è l’unica possibilità”. Sempre per quanto riguarda le strutture, sono stati ultimati anche i lavori della biblioteca, chiusa da dieci anni e rallentati lo scorso anno da un incendio. “Il prestito è sempre stato attivo, con oltre 200.000 titoli disponibili. Presto potremo riaprire i locali con 60 posti, alcuni dedicati ai ricercatori, altri allo studio. L’idea, da discutere con il Comune, è di creare uno spazio aperto a tutti: nella zona manca una biblioteca e possiamo offrire un servizio importante”, aggiunge il direttore. Al momento l’apertura sarà confermata dal mercoledì alla domenica, con eventuale apertura serale valutata in futuro. L’ultimo cantiere riguarda il pavimento esterno all’ingresso; una volta completato, il Centro Pecci sarà totalmente ristrutturato, pronto a celebrare i 40 anni dall’apertura nel 2028.
Per quanto riguarda l‘attività espositiva Il filo conduttore dell’anno sarà il tema “Passaggi: di mano in mano”, ispirato all’opera di Adelaide Cioni, la grande mano esposta all’ingresso che accoglie i visitatori e celebra la tradizione manifatturiera tessile di Prato, simbolo della capacità di creare con le mani, dalle stoffe ai tasti degli smartphone. Il primo appuntamento a fine maggio con la celebrazione della donazione di Carlo Palli, che ha lasciato al Centro Pecci un nucleo significativo della sua collezione. “Rotte. Arte di rottura” è un viaggio tra personalità e pratiche artistiche che hanno segnato momenti di discontinuità nella seconda metà del Novecento, e “Verità Monselles. Carnale”, prima mostra in oltre vent’anni dedicata alla fotografa che tra gli anni Settanta e Novanta ha attraversato moda, teatro e arte con uno sguardo erotico e carnale sul corpo. A settembre arriverà Lorenza Longhi. Villa Delizia, che esplora il rapporto tra arte, tessuti e dinamiche lavorative attraverso la dimensione del kitsch, mentre l’autunno si chiuderà con le personali di Alex Ayed, ispirato ai viaggi solitari e all’artigianato mediterraneo, e di Karen Kilimnik, artista americana che interpreta glamour e tragedia della cultura statunitense dagli anni Novanta a oggi.
Il programma Centro Pecci by Night proseguirà con visite fino a mezzanotte e collegamento gratuito tramite navetta da Firenze. La scorsa edizione ha registrato fino a 300 visitatori a sera. Le serate prevedono incontri, performance e musica sperimentale, in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOHsounds, coordinati da Paolo Gabriotti. Le date in programma per il 2026 sono: 27 febbraio, 27 marzo, 17 aprile e 22 maggio.
Pecci Cinema conferma la rassegna in crescita, rivolta a un pubblico sempre più attento e curioso. I temi spaziano dall’attualità, con focus su Palestina e Iran, fino alle questioni di differenza di genere. Proseguiranno fino a maggio le lezioni della Pecci School Cinema, con approfondimenti sulla storia del cinema, con particolare attenzione agli ultimi due decenni del Novecento.
Pecci School Prosegue l’offerta didattica per le scuole di ogni ordine e grado, con laboratori ispirati a Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci e alle mostre temporanee. In occasione della mostra Vivono. Arte e affetti: HIV-AIDS in Italia, 1982-1996, il Dipartimento ha ideato un percorso più ampio per le scuole superiori, con il supporto di psicologi e pedagogisti. Le attività possono svolgersi sia al museo che nelle sedi scolastiche durante assemblee e forum degli studenti. Parallelamente, continuano i progetti per i più piccoli: Cinefilante. La scuola dell’infanzia al cinema, Primi Mille Giorni d’Arte al Centro Pecci, laboratori espressivi per bambini da 0 a 3 anni e famiglie, integrati nella programmazione Centro Pecci Family per bambini da 3 a 11 anni. Per il pubblico adulto riparte il format Centro Pecci School, con masterclass di Arte e Cinema sugli anni ’80 e ’90, oltre a visite guidate gratuite alle mostre e alla collezione ogni domenica alle 16.
Arte, benessere e accessibilità Grazie a donazioni private e collaborazioni con Fresco Parkinson Institute Italia Onlus e la Asl Toscana Centro-Salute Mentale, dal febbraio 2026 saranno attivi programmi bisettimanali per persone con demenza e caregiver, diventando settimanali da settembre. Le mostre saranno accessibili anche in Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con Ens-Prato, e per persone cieche e ipovedenti, grazie a Uici-Prato.
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