Il mondo della pasticceria è in lutto per la scomparsa di Rosa Marzoppi, figura storica che insieme al marito Francesco Ciolini nel 1960 aprì il primo locale, il “Forno Pasticceria Ciolini”, ampliando negli anni la produzione ai biscotti e ai dolci tipici della Val di Bisenzio e contribuendo a costruire una tradizione dolciaria diventata punto di riferimento per la comunità. Una storia fatta di passione, sacrificio e dedizione quotidiana, che Rosa ha portato avanti con forza e determinazione, diventando negli anni non solo un volto familiare dietro al banco, ma anche un esempio di accoglienza e umanità per clienti, collaboratori e amici.
A darne l’annuncio è stata la pagina Facebook del forno, con un messaggio carico di affetto e riconoscenza:
“Se n’è andato con te un pezzo di storia, una donna forte che con volontà ha portato avanti questo sogno. Tutti noi custodiremo nei nostri cuori tutti i tuoi insegnamenti, la volontà di portare avanti i sogni, i sorrisi, con cui accoglievi sempre noi e tutti i tuoi clienti, ecco l’accoglienza, il dialogo, essere sempre la prima a dare a noi l’esempio. In questo periodo storico mi sembra che tutte queste cose “semplici”manchino tantissimo, eri avanti anche in questo!
Ti lasciamo con un ricordo: Già da diversi anni prima di Natale ci ritrovavamo insieme per scambiarci gli auguri, un momento un po’ nostalgico perché tu finivi sempre nel ricordare quelle perché che avevano fatto parte della nostra “famiglia lavorativa”. Li ricordavi chiamandogli per nome uno ad uno … che fa questo, come sta quell’altro! A 93 anni n pensiero per tutti”.
Si sono spenti anche Giraldo Giraldi (conosciuto come “Il Moro”), stimato artigiano e decano della frazione di Castello, e Romano Giraldi, figura chiave per la vita sociale del paese e custode della tradizione legata al Mulino Giraldi.
il primo è stato un artigiano di riferimento per la frazione di Castello. Le sue mani hanno contribuito alla costruzione di numerosi edifici e alla rinascita dei rifugi nella Riserva dell’Acquerino Cantagallo, lasciando un’impronta indelebile nel paesaggio montano, mentre il secondoè notooto per la storica gestione, insieme alla famiglia, del negozio vicino al Palazzo Comunale, il suo nome resta legato indissolubilmente al Mulino Giraldi. Grazie alla sua maestria nella lavorazione della castagna, ha trasformato un prodotto della terra in un’eccellenza professionale e culturale apprezzata oltre i confini toscani.
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