Soldi al Parco centrale di Prato. Il progetto, in lizza per i finanziamenti del bando regionale ‘Infrastrutture verdi’, è stato selezionato e riceverà un milione 66mila euro, l’esatta metà della richiesta. La notizia è arrivata in queste ore. Il progetto si è classificato al terzo posto nel bando inserito nel programma del Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027 dedicato alla “realizzazione ed implementazione di infrastrutture verdi e interventi per la tutela della natura e della biodiversità”. Il primo posto è andato al Comune di Scandicci (realizzazione del nuovo Parco urbano della biodiversità), il secondo al Comune di Capannori (realizzazione del Bosco urbano). “I requisiti erano particolarmente stringenti – spiega l’ex assessore all’Urbanistica e padre dell’idea, Valerio Barberis – si dovevano dimostrare tutta una serie di elementi a sostegno della finalità del progetto rispetto ai termini del bando e quindi della forestazione urbana, e questo è il risultato”.
Il co-finanziamento puntava proprio all’introduzione nei contesti urbani di aree a verde: boschi urbani, parchi e giardini in grado di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e incrementare la biodiversità.
Di Parco centrale al posto del vecchio ospedale si parla da anni e anni, basti pensare che il Misericordia e Dolce è stato dismesso sul finire del 2014 e demolito nell’autunno del 2020. E proprio come il sottopasso del Soccorso, anche questo progetto è stato motivo di discussioni e confronti anche molto accesi tra favorevoli e contrari. Discussione e confronto sui rendering che ora, anche alla luce del finanziamento da oltre un milione di euro, potrebbero cominciare a prendere la via della realizzazione. C’è da aggiungere che di strada da fare ce n’è ancora un po’ (il progetto esecutivo è da rielaborare, la scadenza era estate 2025 ma poi il Comune è stato commissariato), ma per quanto riguarda il parco per così dire ‘puro’, il finanziamento rappresenta una sorta di sigillo.
“Dispiace che in questo Paese ci voglia tanto tempo per fare le cose che si ritengono giuste nell’interesse della propria comunità come, appunto, il parco urbano al posto del vecchio ospedale – il commento dell’ex sindaco, Matteo Biffoni – un parco che avrà un primato: sarà il più grande all’interno delle mura storiche di una città italiana”. Ad allungare i tempi, va detto, ci si è messo il ricorso presentato da una delle imprese che parteciparono alla gara per la demolizione del Misericordia e Dolce: “Abbiamo perso quasi due anni – ricorda Biffoni – per poi tornare, come nel gioco dell’oca, alla casella iniziale e assegnare i lavori alla ditta che se li era aggiudicati in prima battuta”. L’ex sindaco parla dei soldi assegnati come di un “tassello di rinforzo”: “Una sorta di conferma – dice – della bontà dell’idea che avevano sempre avuto e mai abbandonato, e cioè che quella fosse la scelta giusta. Bene il co-finanziamento, benissimo il riconoscimento della qualità del progetto, speriamo di poterlo inaugurare quanto prima”. Un taglio del nastro nel quale Biffoni ha sempre sperato nei suoi anni di sindaco ma rispetto al quale non è riuscito neppure a vedere l’avvio del cantiere: “Se le cose in questo Paese funzionassero come nei posti normali, in quattro-cinque anni si riuscirebbe a fare quello per cui invece ne occorrono almeno dieci. E’ importante però fare, proporre, avere idee, lavorare per il bene della comunità senza pensare al proprio consenso. De Gasperi lo diceva: l’amministrazione non deve pensare alle prossime elezioni ma al futuro della comunità. E’ quello che abbiamo provato a fare con il Parco centrale”. Soddisfatto anche l’ex assessore alla Transizione ecologica Marco Biagioni, che spiega le ragioni che hanno spinto il Comune a partecipare al bando della Regione: “Abbiamo partecipato a questo bando regionale – dice – perché crediamo fermamente che il Parco urbano possa essere non solo una bellissima area verde alle porte del centro storico, ma un vero e proprio polmone in una delle zone in cui le analisi ci dicono che sono concentrate le isole di calore e dove c’è bisogno di migliorare la qualità dell’aria. Arriverà oltre 1 milione di euro, che servirà a incrementare ulteriormente il patrimonio arboreo già previsto nel progetto iniziale: ci saranno infatti molti più esemplari tra alberi e arbusti, che supereranno i mille. Questo finanziamento aiuterà a migliorare sia la parte a verde che quella più prettamente sociale, prevedendo tra le cose anche un’area gioco. Abbiamo candidato il progetto del Parco urbano ottendendo queste importanti risorse proprio perchè abbiamo sempre creduto che l’incremento delle infrastrutture verdi renda le città più belle, ma soprattutto più fresche e vivibili”. (nt)
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