Torna a sfilare per le vie di Oste il tradizionale Corteggio storico, appuntamento che rievoca la celebre battaglia del 1537. Tante le persone che hanno seguito la manifestazione lungo le strade e le esibizioni dei gruppi storici in piazza Amendola. Ospite d’onore per la 35esima edizione è stato il gruppo storico della Cavalcata di Bovino con alcuni giovani bovinesi in abiti storici. Immancabile la presenza di Carmine Visconti, primo cavaliere della Cavalcata presente anche quest’anno con il suo imponente cavallo frisone Hotte, a cui il sindaco Simone Calamai ha conferito un encomio per il suo costante impegno nel promuovere la tradizione.
Oltre al Gruppo storico di Montemurlo, organizzatore della manifestazione con il Comune, erano presenti il gruppo di Carmignano, il rione Santa Maria della città di Pescia, i falconieri della Fortezza e la Compagnia Giovanni dalle bande nere che hanno regalato simulazioni di battaglie tra armigeri e giochi di bandiere. Folta la rappresentanza di enti e istituzioni locali, la conduzione della serata è stata affidata alle rime estemporanee di Gianluca Foresi. Tra le novità di questa edizione non è passato inosservato l’abito di Cosimo I adolescente, disegnato dagli studenti della 3A e cucito da quelli della 3B del percorso moda del liceo artistico Brunelleschi, coordinati dalla professoressa Serena Trifilò e supportati dalla vice preside, Sinforosa Petrocelli. Nel corso della serata è stata premiata per il suo costante impegno nelle attività del Gruppo storico anche Silvana Innocenti, che il sindaco Calamai ha definito «un vero pilastro per la vita della comunità montemurlese, sempre attiva e disponibile».
La festa era partita già dal pomeriggio in piazza Amendola dove era stato allestito un accampamento rinascimentale con i banchetti dei mestieri, curati dalla scuola di scherma storica Compagnia di Valcento e dal coro Black & White Ensemble, mentre gli stand con i punti ristoro hanno visto la collaborazione dei rioni Popolesco, Oste Centro e Proloco Montemurlo. La serata è stata chiusa dalla tradizionale consegna della chiave della Rocca al sindaco Simone Calamai.






Sempre in occasione della 35esima edizione del Corteggio storico, Montemurlo ha rinnovato il Patto di Amicizia con il comune di Bovino (Foggia). Venti a anni di cammino insieme nel segno del lavoro, dell’accoglienza e della memoria storica.
La cerimonia ufficiale si è svolta nella sala del Consiglio comunale alla presenza del sindaco Simone Calamai, del suo vice, Alberto Vignoli, della sindaca di Bovino Stefania Russo, dei consiglieri, della Pro Loco Montemurlo e del Gruppo Storico.
Un momento solenne culminato con la firma del rinnovo del protocollo, volto a proiettare nel futuro un legame non formale, ma vivo attraverso i legami esistenti tra le persone, come ha voluto sottolineare il sindaco Simone Calamai: “Questo patto non è un semplice protocollo amministrativo, ma un legame reale che vive nei cuori delle persone ed ha radici profonde nella storia del nostro territorio: tantissimi cittadini originari di Bovino si sono trasferiti qui negli anni Sessanta e Settanta, integrandosi, lavorando e contribuendo in modo determinante alla crescita della nostra comunità. Oggi, firmando questo rinnovo, vogliamo guardare avanti, mano nella mano, per continuare a camminare insieme”.
“L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, ed è proprio per cercare il lavoro e una vita migliore che tanti bovinesi hanno raggiunto Montemurlo – racconta la sindaca di Bovino, Stefania Russo – La nostra è una storia che ci insegna a non guardare alle migrazioni odierne come a una minaccia, bensì come a una risorsa. Le nostre due comunità si uniscono nel nome della pace, della solidarietà e del ripudio della guerra, principi sanciti dalla nostra Costituzione che difendiamo con forza anche come amministratori dei piccoli comuni, specialmente quando vediamo sottrarre risorse ai servizi sociali e alla sanità per destinarli al bilancio statale per la difesa e gli armamenti”.


Calamai ha poi consegnato una copia del rinnovo del gemellaggio alla sindaca Russo che, a sua volta, ha omaggiato la comunità di Montemurlo con una targa che ricorda l’importante anniversario e l’opera di un artista bovinese, che riproduce il rosone e il portale della cattedrale della cittadina foggiana. Il presidente della Proloco Montemurlo, Lorenzo Scrozzo, ha lanciato la proposta formale di estendere il gemellaggio tra i Comuni anche alle due Proloco. Quella di Bovino, infatti, da tanti anni collabora con la Proloco e il Gruppo storico di Montemurlo ed è impegnata nel tener vive le tradizioni della Cavalcata storica della Madonna di Valleverde. Entrambe le amministrazioni comunali hanno espresso grande soddisfazione per il coinvolgimento dei giovani negli eventi di rievocazione storica, come simbolo di un testimone che passa di mano in mano.
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