Sudd Cobas porta a casa un altro risultato: You e Ma, i due operai cinesi entrati in sciopero per protestare contro stipendi arretrati e condizioni di lavoro insostenibili, saranno pagati per il lavoro fatto. A pagare non sarà la confezione per la quale operano ma uno dei committenti presso cui la protesta si è spostata nella giornata di oggi, sabato 23 maggio. Il pronto moda T&P ha fatto sapere al sindacato autonomo di essere pronto a corrispondere una cifra commisurata al lavoro commissionato alla confezione. Una risposta sollecitata da Sudd Cobas che, come già in passato, ha chiamato i committenti alle proprie responsabilità. “Non ci fermiamo – dice il sindacato – tutti i committenti devono partecipare a questa operazione.You e Ma hanno coperto turni anche di 18 ore per arrivare a una busta paga dignitosa, calcolata sul cottimo. I due operai attaccano bottoni: tre centesimi a pezzo. Stanchi di aspettare lo stipendio, hanno chiesto aiuto al sindacato. Una cinquantina di persone, tra sindacalisti, attivisti e altri lavoratori del distretto, hanno accompagnato la rivendicazione davanti sl pronto moda che, alla fine, ha accettato di fare la propria parte. Ma per il pronto moda non finisce qui: sei lavoratori – cinque pakistani e un nordafricano – hanno cominciato lo sciopero per rivendicare turni di otto ore per cinque giorni a settimana. Sciopero rientrato in tempi record dopo la firma di contratti regolari. La soddisfazione di Sudd Cobas è grande: “La lotta paga. Quando non si è soli, è possibile ottenere i propri diritti”. Rinnovato l’appello ai lavoratori cinesi a sottrarsi a forme di sfruttamento e illegalità.
Riproduzione vietata