Ci sono anche Montemurlo, Carmignano e Poggio a Caiano tra le comunità che hanno un nuovo punto di riferimento spirituale. Nella giornata di ieri, infatti, monsignor Augusto Mascagna è stato ordinato vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia al termine di una solenne celebrazione che ha richiamato centinaia di fedeli nella chiesa di San Francesco a Pistoia, tanto che l’edificio non è riuscito a contenere tutti i partecipanti. La celebrazione è stata presieduta da monsignor Fausto Tardelli, amministratore apostolico delle diocesi di Pistoia e Pescia e consacrante principale. Accanto a lui hanno concelebrato i vescovi delle altre diocesi toscane e monsignor Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana, la diocesi di provenienza del nuovo presule, che fino a oggi ha svolto lì il suo ministero come parroco. La liturgia è stata accompagnata dal coro diocesano, formato per l’occasione da coristi provenienti dalle parrocchie del territorio pistoiese e da una rappresentanza della diocesi di Civita Castellana. Un contributo che ha reso ancora più intensa una cerimonia vissuta con grande partecipazione e raccoglimento. Tra i momenti più significativi della giornata, la consegna del pastorale a monsignor Mascagna. Il bastone pastorale, simbolo del ministero episcopale e della guida del popolo di Dio, è stato donato formalmente dalla comunità pistoiese al nuovo vescovo, in uno dei passaggi più emozionanti dell’intera celebrazione. Dietro l’organizzazione dell’evento c’è stato il lavoro di ben 260 volontari, impegnati nei giorni precedenti nell’allestimento degli spazi e nella gestione della complessa macchina logistica. Un contributo fondamentale per garantire accoglienza, assistenza e sicurezza alle migliaia di persone che hanno voluto partecipare a una giornata destinata a entrare nella storia recente delle diocesi di Pistoia e Pescia.
«È stato un momento di condivisione profonda – ha spiegato il sindaco di Montemurlo Simone Calamai – a cui hanno preso parte attivamente anche moltissimi ragazzi di Montemurlo e degli altri Comuni pratesi che rientrano nel territorio diocesano. Accanto a questo, un altro gesto che mi ha colpito positivamente è stata la visita che il vescovo ha voluto fare ieri mattina alla Cittadella della Carità di Pistoia Si tratta di due passaggi significativi, che rappresentano per tutti noi il concreto e felice auspicio di un mandato che avrà a cuore le nuove generazioni e l’attenzione ai problemi sociali della nostra Diocesi
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