Il Comune di Prato ha un nuovo dirigente tecnico per il servizio Protezione civile al posto di Pamela Bracciotti che ricopriva l’incarico da tempo e, proprio in quella qualità, è anche finita nell’inchiesta della procura di Prato sull’alluvione del novembre 2023, attualmente nella fase di udienza preliminare. Il nuovo dirigente, nominato in base all’articolo 110 dal commissario straordinario Claudio Sammartino che per l’occasione ha voluto creare il nuovo servizio Protezione civile e interventi strategici, è Francesco Sanzo, già dipendente del Comune con l’incarico di responsabile di unità organizzativa complessa pianificazione e infrastrutturazione del territorio per la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. La scelta di Sanzo è stata motivata dallo stesso commissario “in ragione della significativa coerenza tra la professionalità emergente dal curriculum del candidato e le caratteristiche dell’incarico da conferire”. In virtù della nomina, Sanzo sarà messo in aspettativa per tutto il tempo dell’incarico.
Non è dato sapere se alla base del cambio di responsabile di un settore così delicato ci siano anche le problematiche giudiziarie della precedente dirigente, indagata insieme all’ex sindaco Matteo Biffoni e ad altri politici e dirigenti dei Comuni di Prato e Montemurlo. Fatto sta, però, che anche il nuovo dirigente in passato è stato coinvolto in vicende giudiziarie. Sanzo era finito infatti nell’inchiesta sui lavori allo stadio Lungobisenzio con l’accusa di falso ideologico per la quale aveva patteggiato due mesi e venti giorni convertiti in pena pecuniaria.
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