Proseguono gli appuntamenti per la Pasqua nelle fabbriche, una tradizione inizialmente promossa dal vescovo Pietro Fiordelli settant’anni fa per far incontrare fede e mondo del lavoro, e ora rilanciata dalla Diocesi. Dopo la messa celebrata martedì scorso al Lanificio Balli, domani venerdì 27 marzo alle 13, il vescovo Giovanni Nerbini sarà nei nuovi spazi produttivi di Cafissi Spa in via della Fattoria 4, per celebrare la Santa Messa all’interno della fabbrica, a conclusione di un percorso che per un anno ha accompagnato la vita dell’azienda.

“Non si tratta di un episodio isolato – spiegano dall’azienda -, ma dell’esito naturale di un cammino costruito settimana dopo settimana. Ogni giovedì, infatti, un’ora è stata dedicata all’ascolto e al confronto: incontri aperti in cui si è parlato di fede, ma anche di società, di fragilità, di lavoro e di senso, restituendo spazio a quella dimensione umana che spesso resta ai margini dei ritmi produttivi. Un gesto semplice, ma denso di significato, che si inserisce nella storia più profonda del distretto pratese. Qui, dove generazioni di famiglie tessili hanno costruito imprese e comunità, il lavoro è sempre stato intrecciato a una cultura contadina e cattolica fatta di valori condivisi, relazioni e responsabilità”.
È in questa tradizione che Cafissi si riconosce, scegliendo di rinnovarla senza enfasi, ma con coerenza. L’attenzione alla persona si riflette anche nei numeri e nelle azioni: il 55% della forza lavoro è composto da donne e negli anni l’azienda ha sostenuto concretamente il territorio, contribuendo a servizi come asili e case di cura.
Alla celebrazione prenderanno parte le diverse realtà del gruppo, in un momento che unisce dimensione imprenditoriale e comunitaria. Al termine della funzione seguirà un pranzo conviviale.
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