Conto alla rovescia per la nuova scuola Pier Cironi. Il 15 settembre gli studenti della primaria e della secondaria di primo grado entreranno per la prima volta nel nuovo plesso di viale della Repubblica. Gli edifici sono ormai pronti e nelle prossime settimane arriveranno gli arredi per completare gli allestimenti in vista dell’avvio dell’anno scolastico. Notizie di Prato aveva documentato tutte le fasi dell’intervento, a partire dall’abbattimento del vecchio edificio che ha lasciato spazio alla nuova struttura. Resta invece aperto il cantiere della nuova palestra, la cui realizzazione sarà completata nel corso del 2027. Fino ad allora gli studenti utilizzeranno la palestra di via Roma, con un servizio di trasporto già organizzato dal Servizio Istruzione del Comune.
Per consentire il proseguimento dei lavori in sicurezza, all’inizio del prossimo anno scolastico l’area della palestra sarà delimitata. In questa fase gli accessi alla scuola saranno due: quello principale da viale della Repubblica riservato agli studenti e un ingresso laterale di servizio. Una volta concluso il cantiere gli accessi diventeranno quattro, con due ingressi su viale della Repubblica, separati tra scuola primaria e secondaria di primo grado, e due laterali di servizio.
Il nuovo complesso scolastico è composto dalla scuola primaria, con una superficie di 880 metri quadrati, dalla scuola secondaria di primo grado, di 1.325 metri quadrati, e dalla palestra di 700 metri quadrati con campo regolamentare per la pallavolo. I tre edifici sono immersi in un’area verde progettata per le attività all’aperto e collegati da una grande pensilina che li unisce, creando uno spazio centrale destinato alla ricreazione e alle lezioni all’esterno.
La scuola primaria ospiterà dieci aule, laboratori, biblioteca e mensa per circa 300 alunni. La secondaria disporrà invece di 21 classi, otto laboratori, auditorium, biblioteca, segreteria didattica e spazi polivalenti, con una capienza di circa 500 studenti.
Grande attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale. L’edificio è infatti classificato Nzeb (Nearly Zero Energy Building), ovvero a consumo energetico quasi zero, grazie all’isolamento dell’involucro edilizio e alla presenza di pannelli fotovoltaici. Tutte le aule sono dotate di un sistema di ventilazione meccanica controllata che garantisce il ricambio dell’aria, il controllo dell’umidità e la regolazione della temperatura, mentre gli spazi comuni sono climatizzati. Le soluzioni progettuali assicurano inoltre un elevato isolamento acustico in tutti gli ambienti, comprese aule e mensa.
Anche gli arredi sono stati pensati per favorire una didattica innovativa. Una parte di sedie e banchi provenienti dal vecchio edificio è stata recuperata e integrata con nuovi arredi, tra cui gli armadietti personali degli studenti. La scuola aderirà infatti al progetto Dada (Didattiche per Ambienti di Apprendimento), che prevede una diversa organizzazione degli spazi e delle attività didattiche.
“Siamo davanti a un traguardo importante per la nostra città e per il mondo della scuola. La conclusione di un cantiere così complesso dimostra come la macchina comunale sappia gestire i fondi del Pnrr, che noi abbiamo integrato con ben 8,5 milioni di risorse comunali. Stiamo per consegnare a Prato una scuola all’avanguardia, sicura ed ecosostenibile, pensata e realizzata per rispondere alle esigenze didattiche e sociali delle ragazze e dei ragazzi che la frequenteranno. Questo plesso è il simbolo di come vogliamo investire sul futuro delle nuove generazioni”, ha dichiarato il sindaco Matteo Biffoni.
Riproduzione vietata